Delfin, Nicoletta Zampillo riapre la successione Del Vecchio: un errore donare le mie quote a Rocco Basilico. Che succede adesso
Delfin, Nicoletta Zampillo riapre la successione Del Vecchio: un errore donare le mie quote a Rocco Basilico. Che succede adesso
La vedova del fondatore di Luxottica scrive al board della holding di famiglia e mette in dubbio la validità dell’atto con cui il figlio era diventato titolare pieno del 12,5% di Delfin

di Andrea Deugeni 27/05/2026 21:05

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Nuovo colpo di scena nella lunga partita per il controllo di Delfin, la holding lussemburghese della famiglia Del Vecchio. Secondo fonti finanziarie milanesi, Nicoletta Zampillo, la vedova del fondatore di Luxottica Leonardo Del Vecchio, avrebbe inviato una lettera al board della cassaforte contestando la validità dell’attribuzione del 12,5% delle quote al figlio di primo letto Rocco Basilico, avvenuta dopo la morte dell’imprenditore nel 2022. Lo scrive il sito Dagospia che riporta stralci della lettera.

Nel testamento di Del Vecchio aperto a giugno del 2022, le ultime volontà di Mr. Luxottica avevano attribuito a Basilico la nuda proprietà di un 12,5% di Delfin e alla madre l’usufrutto. La signora Zampillo qualche giorno dopo aveva rinunciato all’usufrutto deciso in suo favore e la holding aveva ritenuto che Basilico fosse divenuto pieno proprietario (anche con diritto di voto) delle quote. Passaggio contestato poi legalmente da Leonardo Maria Del Vecchio, fratello di Rocco e nato dalle nozze fra Zampillo e l’imprenditore dell’occhialeria.

La contestazione sulla rinuncia al legato

Nella missiva, Zampillo sostiene che l’atto di rinuncia al legato firmato il 1° luglio 2022 - pochi giorni dopo la scomparsa di Del Vecchio - sarebbe «fortemente dubbio» sotto il profilo giuridico, poiché sottoscritto in una fase di particolare fragilità emotiva.

«Rocco è stato iscritto nel registro dei soci come pieno proprietario delle azioni a lui attualmente attribuite, anziché come nudo proprietario, in ragione dell’atto di “rinuncia di un legato” da me stipulato il 1° luglio 2022, a soli tre giorni dalla morte del mio compianto marito e a poche ore dalla registrazione del suo testamento. Era un momento nel quale, ancora devastata dal dolore, non ero in grado di valutare compiutamente la portata», scrive Zampillo.

La presa di posizione viene letta come un sostegno implicito all’altro figlio, Leonardo Maria Del Vecchio, impegnato nel rafforzamento della propria posizione in Delfin attraverso l’acquisto delle quote dei fratelli Luca e Paola. In più, il rampollo si sta accordando con la madre per avere la nuda proprietà anche dell’altro suo 12,5%. 

Il valore delle partecipazioni e la governance

La mossa arriva mentre Basilico ha avviato un contenzioso davanti ai giudici lussemburghesi contro il riassetto che porterebbe Leonardo Maria al 37,5% della holding di famiglia grazie a un mega prestito da 11 miliardi di euro studiato dal ceo di Lmdv Marco Talarico e che coinvolge Unicredit, Bnp Paribas e Credit Agricole. Il disconoscimento della rinuncia all’usufrutto da parte di Zampillo estrometterebbe in futuro Basilicò – che da poco ha lasciato l'incarico di chief wereable officer di EssilorLuxottica - dalla governance di un gruppo che controlla partecipazioni strategiche in EssilorLuxottica, Generali, Unicredit, Mps e Covivio per oltre 40 miliardi di euro di valore.

Contattata Nicoletta Zampillo, non è stato possibile raccogliere la conferma della vicenda. Nessun commento, invece, da Delfin. (riproduzione riservata)