Del Vecchio jr agita l’editoria. Titoli del settore in rialzo dopo la due diligence di Lmdv Media per un’opa su Seif
Del Vecchio jr agita l’editoria. Titoli del settore in rialzo dopo la due diligence di Lmdv Media per un’opa su Seif
L'interesse di Leonardo Maria Del Vecchio per Seif spinge il titolo a +18,2% a Piazza Affari. L'opa proposta mira a valorizzare il business digitale e la comunità di lettori del gruppo editoriale 

di di Andrea Deugeni 26/10/2026 19:00

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L’interesse di Leonardo Maria Del Vecchio per Seif, la società che pubblica Il Fatto Quotidiano, scalda tutto il settore dell’editoria a Piazza Affari. A cominciare proprio dal gruppo presieduto da Cinzia Monteverdi, il cui titolo ieri ha chiuso in forte rialzo, +18,2%, a 0,26 euro avvicinandosi al prezzo messo sul tavolo da Lmdv Media, la controllata del family office di Del Vecchio jr che investe nell’editoria con il 100% del QN (Il Giorno, La Nazione e Il Resto del Carlino) e il 30% de Il Giornale. In positivo anche Class Editori (+8,21%) – gruppo che edita questo giornale – Rcs (0,5%) e Cairo Communication (0,24%).
 

Domenica il board di Lmdv Media ha fatto sapere di aver aperto i cantieri di una «due diligence confermatoria» sulla situazione economico-finanziaria di Seif, con l’obiettivo di lanciare un’opa totalitaria finalizzata al delisting. Il prezzo prospettato è di 0,286 euro per azione, per un controvalore complessivo di 7,15 milioni. Dunque con un premio di circa il 30% rispetto alla chiusura di venerdì 23 ottobre e del 16,85% rispetto alla media dei prezzi ufficiali registrati dalle azioni Seif negli ultimi sei mesi.

L'offerta sarebbe subordinata in primis al raggiungimento di una partecipazione complessiva degli azionisti di Seif almeno pari o superiore all'82,9% del capitale, in modo da neutralizzare il limite statutario del 17% al possesso di azioni, tetto fissato alla nascita del gruppo per evitare le concentrazioni.

La due diligence, da portare a termine insieme al management di Seif, mira a verificare il fabbisogno di cassa della società stimato dal Lmdv Media in 4 milioni, valore che se superato non farebbe scattare l’opa. In realtà, anche se la borsa pare credere a uno scenario in cui Lmdv possa accontentarsi anche di una quota di minoranza come accaduto nell’ingresso del capitale del gruppo controllato dagli Angelucci, l’operazione è destinata a infrangersi contro il muro eretto immediatamente dai principali soci di Seif, che già domenica sera hanno spiegato di non voler cedere i propri pacchetti.

La maggioranza delle azioni è in mano ad Antonio Padellaro e a Monteverdi, entrambi con il 16,25%, a Francesco Aliberti (5%) e a un ulteriore 12,69% che fa capo ad altri soci con partecipazioni individuali inferiori al 5%, tra cui Marco Travaglio, Peter Gomez e Marco Lillo. Il 9,77% è rappresentato da azioni proprie, mentre il 40% è flottante.

Le intenzioni dell'offerta e la situazione finanziaria di Seif

Difficile capire le reali intenzioni del giovane imprenditore, che secondo molti si è mosso dopo una serie di articoli critici da parte del giornale diretto da Travaglio. Non sembra casuale la contestualità con gli attacchi.

In una nuova nota ieri Lmdv Media ha fatto sapere di essere interessata al business digitale di Seif e alla «comunità di lettori fedele ed esigente e un'identità riconoscibile fondata sul giornalismo d'inchiesta e sull'indipendenza». Verrebbe dunque confermata la direzione di Travaglio.

«Nel primo semestre 2026 – hanno ricordato poi i manager di Del Vecchio jr – gli abbonamenti digitali sono cresciuti del 17,6%, la raccolta pubblicitaria del 35% e l'ebitda è raddoppiato. È una competenza sul digitale di prim'ordine che vogliamo valorizzare e mettere a fattore comune nel gruppo».

Proprio per proteggere questi risultati – hanno concluso – «è necessario guardare con franchezza alla struttura finanziaria di Seif. Il bilancio 2025 si è chiuso con una perdita di 2,6 milioni, un patrimonio netto negativo per 6,4 milioni e la società di revisione ha segnalato un'incertezza significativa sulla continuità aziendale». (riproduzione riservata)