Dazn Sport Media, ricavi a 3,8 miliardi di dollari ma sale la perdita. A livello di gruppo attesi 100 milioni di ebitda
Dazn Sport Media, ricavi a 3,8 miliardi di dollari ma sale la perdita. A livello di gruppo attesi 100 milioni di ebitda
Il bilancio consolidato 2025 fotografa una crescita del fatturato del 22,2%, sostenuta dallo streaming e dal Mondiale per club Fifa. Pesano gli investimenti nei diritti sportivi

di Nicola Carosielli  14/10/2026 19:46

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Dazn cresce nei ricavi, ma l'espansione del business si accompagna a perdite operative ancora consistenti. Secondo documenti visionati da MF-Milano Finanza, nel 2025 l’attività il gruppo riconducibile a Dazn Sports Media Limited, che è una parte di tutto il Dazn Group, ha registrato ricavi per 3,8 miliardi di dollari, in aumento del 22,2% rispetto ai 3,11 miliardi dell'esercizio precedente. La perdita operativa, tuttavia, è salita a 939,8 milioni di dollari dai 772,9 milioni del 2024. È quanto emerge dal bilancio consolidato al 31 dicembre 2025, approvato il 25 settembre e depositato presso Companies House nel Regno Unito. Una situazione simile a quella rivelata da Italia Oggi riguardo a Dazn Limited. A sostenere la crescita è soprattutto l'attività di streaming rivolta direttamente ai consumatori.

Ma a livello di gruppo torna la marginalità

Dazn non ha ancora pubblicato i bilanci del 2025, ma il ceo di Shai Segev ha affermato che per la prima volta mostreranno un ebitda superiore a 100 milioni di dollari. Un dato che rappresenta una netta inversione di tendenza rispetto alla perdita a livello di ebitda di 778 milioni di dollari registrata nel 2024. E ha aggiunto che la cifra «auspicabilmente si aggirerà intorno ai 250 milioni di dollari» nel 2026. 

I risultati della divisione consumer e i nuovi contenuti

I ricavi della divisione Consumer sono aumentati del 20,9%, raggiungendo 3,65 miliardi di dollari, con un incremento di 631,9 milioni rispetto all'anno precedente. Tra i principali fattori di sviluppo figura la trasmissione della Coppa del mondo per club Fifa, affiancata dalla crescita dei ricavi medi per utente, della base abbonati e della pubblicità.

Nel corso del 2025 la piattaforma ha ampliato il proprio catalogo con il lancio di Fifa+, del pass della National Hockey League e di ulteriori contenuti calcistici in diversi mercati. Parallelamente, il gruppo ha investito nell'evoluzione dei servizi in abbonamento e pay-per-view, nella qualità dello streaming e nelle funzionalità interattive. Sul fronte commerciale, l'obiettivo è valorizzare una platea di spettatori più ampia attraverso il potenziamento degli strumenti pubblicitari e della tecnologia per la distribuzione degli annunci.

L'espansione nel settore delle scommesse sportive

Accanto allo streaming, il gruppo punta anche sulle scommesse sportive. Dazn Bet risulta presente in sette mercati: Regno Unito, Spagna, Italia, Germania, Austria, Canada e Francia. Secondo quanto riportato nella relazione sulla gestione, i profitti derivanti dalle acquisizioni nel comparto betting hanno contribuito a compensare, almeno in parte, l'impatto dei maggiori investimenti nei contenuti.

Il peso dei diritti sportivi e l'impatto sui conti

La crescita dei ricavi non è stata sufficiente a contenere il rosso operativo. La società attribuisce l'aumento della perdita soprattutto alla maggiore spesa per i diritti, legata anche alla Coppa del mondo per club, mentre i maggiori ricavi, il contributo delle attività di betting e le riduzioni di alcune voci di costo hanno fornito un parziale contrappeso. Il gruppo ha infatti avviato interventi di riorganizzazione del personale e di contenimento delle spese di produzione e marketing, oltre a iniziative per migliorare l'efficienza commerciale.

A fine 2025 inoltre le passività nette consolidate ammontavano a 2,41 miliardi di dollari, rispetto agli 1,25 miliardi dell'anno precedente. Le passività correnti nette sono aumentate a 2,11 miliardi, da 1,02 miliardi nel 2024. La società riconduce in larga misura il peggioramento all'incremento dei debiti verso altre società del gruppo, anche attraverso finanziamenti infragruppo rimborsabili a richiesta. (riproduzione riservata)