Dazi Usa-Ue, arriva il via libera definitivo: scattano le clausole anti-Trump
Dazi Usa-Ue, arriva il via libera definitivo: scattano le clausole anti-Trump
Ora i due regolamenti saranno firmati e pubblicati nella Gazzetta ufficiale, per entrare in vigore il giorno successivo. I meccanismi di salvaguardia e sospensione in mano alla Commissione

di Redazione Online 25/06/2026 10:52

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Via libera del Consiglio Ue all’intesa sui dazi con gli Usa. L’istituzione europea che raduna gli Stati membri ha adottato formalmente i due regolamenti che attuano gli impegni stabiliti con gli americani in Scozia ad agosto 2025. I due provvedimenti contengono i meccanismi di salvaguardia e di sospensione rafforzati chiesti dal Parlamento Europeo per tutelarsi dalle giravolte di Donald Trump.

Sul tema è stato raggiunto un compromesso che ha allungato i tempi del recepimento, facendo irritare gli americani. Il meccanismo di salvaguardia consente alla Commissione di agire in caso di significativi aumenti delle importazioni che causino gravi danni all’Ue. Bruxelles può anche sospendere le preferenze tariffarie accordate agli Usa se non rispetteranno gli impegni assunti (dazi al 15% per l’Europa salvo alcune eccezioni).

I prossimi passi

Lo stallo è acqua passata e ora i due regolamenti saranno firmati e pubblicati nella Gazzetta ufficiale, per entrare in vigore il giorno successivo. «L’adozione completa l'iter legislativo e conferma l'impegno dell'Ue a favore di una relazione commerciale transatlantica stabile, prevedibile e reciprocamente vantaggiosa, preservando al contempo le necessarie garanzie per la tutela degli interessi economici europei», scrive il Consiglio.

«I due regolamenti eliminano i restanti dazi doganali dell'Ue sui prodotti industriali statunitensi, introducono un accesso preferenziale per alcuni prodotti ittici e agricoli non sensibili statunitensi attraverso quote tariffarie e tariffe ridotte, ed estendono la sospensione dei dazi sulle importazioni di aragoste, comprese quelle lavorate da tutti i Paesi sulla base del principio della nazione più favorita». (riproduzione riservata)