Dazi auto, Usa e Canada trattano per ridurre le tariffe dal 25% al 15%. Stellantis alla finestra
Dazi auto, Usa e Canada trattano per ridurre le tariffe dal 25% al 15%. Stellantis alla finestra
Washington e Ottawa cercano un accordo sulle tariffe alle auto canadesi. Un’intesa ridurrebbe la pressione soprattutto sulle fabbriche e sulla filiera nordamericana del gruppo guidato da Filosa

di Andrea Boeris 18/08/2026 07:30

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Stati Uniti e Canada provano a disinnescare una delle principali mine commerciali per l’industria automobilistica nordamericana e soprattutto per Stellantis. Washington e Ottawa stanno negoziando una possibile riduzione dei dazi americani sulle auto prodotte in Canada, mentre si avvicina una nuova scadenza nella guerra commerciale tra i due Paesi.

Secondo quanto riferisce Reuters citando due fonti a conoscenza delle trattative, i negoziatori stanno discutendo la possibilità di portare al 15% i dazi sulle vetture canadesi, dopo alcune deduzioni legate al valore dei contenuti. Si tratterebbe di una riduzione significativa rispetto all’attuale tariffa del 25% imposta dall’amministrazione di Donald Trump sulle importazioni automobilistiche sulla base della Section 232, la normativa americana sulla sicurezza nazionale.

Il rischio per le fabbriche canadesi

Un eventuale accordo potrebbe allentare sensibilmente la pressione sull’industria automobilistica canadese, fortemente integrata con quella statunitense. I dazi del 25% hanno alimentato il rischio di fermate produttive negli stabilimenti del Paese, in una filiera nella quale componenti e veicoli attraversano più volte il confine durante il processo produttivo.

Tra i gruppi maggiormente esposti c’è Stellantis, che in Canada dispone degli stabilimenti di Windsor e Brampton. Per il gruppo guidato da Antonio Filosa, un alleggerimento delle tariffe potrebbe ridurre uno dei fattori di incertezza che gravano sulle attività nordamericane, proprio mentre il ceo sta cercando di rilanciare le performance negli Stati Uniti.

La partita commerciale va comunque oltre l’automotive. Ottawa sta cercando contemporaneamente di evitare l’entrata in vigore di nuovi dazi statunitensi del 50% su circa 20 miliardi di dollari di prodotti canadesi, tra cui birra, vino, latticini e prodotti in legno. La scadenza indicata per raggiungere un’intesa è mercoledì 19.

Il nodo della filiera nordamericana

Per il settore automobilistico la posta in gioco resta particolarmente elevata. Il sistema produttivo di Stati Uniti, Canada e Messico è stato costruito negli ultimi decenni sulla forte integrazione garantita dagli accordi commerciali nordamericani. L’introduzione delle tariffe ha quindi costretto i costruttori a rivedere costi, flussi logistici e strategie industriali.

Per Stellantis il dossier si inserisce anche nella più ampia revisione delle attività nordamericane avviata da Filosa. Una riduzione dei dazi sulle auto canadesi potrebbe contribuire a migliorare la visibilità sui costi e sulla produzione del gruppo nella regione. Le trattative entrano ora nelle fasi decisive e un compromesso sul 15% sarebbe un primo e importante allentamento della pressione commerciale sull’automotive canadese, anche senza il regime tariffario alle condizioni precedenti alla nuova offensiva protezionistica americana. (riproduzione riservata)