Websim, piattaforma digitale di Intermonte, stuzzica l’appetito per le obbligazioni degli investitori italiani con un bond a dieci anni, emesso da Societe Generale. Caratteristica peculiare del titolo, che ha taglio minimo di mille euro, sono le cedole mensili fino al 6% annuo, calcolate a partire dal rendimento del Btp a 10 anni.
Il titolo, contrassegnato da codice Isin XS3337015450, è quotato sul mercato Euro Tlx di Borsa Italiana, è denominato in euro e riconosce ai sottoscrittori una cedola mensile pari a un massimo dello 0,5% (quindi, per l’appunto, il 6% all’anno), che matura in funzione del numero di giorni in cui, nel corso del mese, il rendimento del Btp decennale rimane all’interno dell’intervallo di riferimento, compreso tra 0% e 5%.
In buona sostanza, qualora il tasso si mantenga sempre nel range l’investitore percepirà l’intera cedola. In caso contrario, il rendimento si ridurrà proporzionalmente ai giorni fuori range.
La durata naturale del bond è fissata a dieci anni, con scadenza ad aprile 2036. A partire dalla fine del primo anno, e con cadenza mensile, l’emittente potrà però optare per il rimborso anticipato discrezionale, corrispondendo naturalmente ai bond holder il 100% del valore nominale oltre agli interessi relativi all’ultimo periodo di maturazione della cedola.
Il prezzo incorpora anche la maturazione della cedola relativa al periodo d’osservazione, meccanismo tipico ad esempio dei certificati di investimento. Ovviamente, c’è un legame a doppio filo con l’andamento dei tassi: a parità di rischio emittente, un calo dei tassi potrebbe portare a un apprezzamento del bond favorevole all’investitore, mentre un aumento dei tassi porterebbe a un suo deprezzamento, con un rischio di perdita sul capitale in caso di disinvestimento anticipato.
Struttura e tempistiche sono pensati per uno scenario in cui, pur in presenza di possibili episodi di volatilità nel breve termine, i tassi sono attesi stabilizzarsi su livelli moderati nel medio-lungo periodo. Nello scenario più favorevole il titolo consente di ottenere un rendimento lordo annuo del 6%, con un premio consistente rispetto ai livelli attuali del Btp decennale (circa 3,8%) anche se la tassazione al 26% è più alta del 12,5% dei titoli di Stato.
«Nell’Eurozona, il percorso dei tassi appare oggi più ancorato a livelli moderati, anche alla luce di un’inflazione in rientro e di una crescita economica contenuta, anche se non si possono escludere episodi di volatilità legati a fattori esogeni», commenta Marco Olivi, macro analyst di Websim. «L’emissione è strutturata per offrire un flusso cedolare competitivo anche in presenza di tassi non lineari, grazie a un meccanismo che consente di valorizzare uno scenario di rendimenti dei Btp decennali compresi entro un intervallo ampio», gli fa eco Michele Fanigliulo, responsabile soluzioni di investimento. (riproduzione riservata)