Dopo Francia, Belgio, Svezia e altri Paesi del Nord Europa, l'allarme è arrivato anche in Italia. Tanto da spingere Palazzo Chigi a convocare per questa mattina, martedì 3 novembre, alle 11.30, una riunione straordinaria con i vertici dell'intelligence e dell'Agenzia per la cybersicurezza nazionale (Acn). Il timore è che quella che inizialmente sembrava una serie di incidenti isolati possa trasformarsi in una minaccia ben più ampia per la filiera alimentare europea.
In Italia i primi casi segnalati riguardano la Sicilia, dove almeno quattro supermercati Coop, tre a Catania e uno a Palermo, hanno subito anomalie ai sistemi di refrigerazione. A confermarlo è stato Giuseppe Spadaro, direttore generale del gruppo Radenza, che gestisce punti vendita a marchio Coop nell'isola. Gli hacker sarebbero riusciti a intervenire sui sistemi di telecontrollo, modificando i parametri della temperatura e provocando il deterioramento degli alimenti conservati nei banchi frigoriferi.
Problemi analoghi sono stati segnalati anche in tre punti vendita della catena Decò, mentre ulteriori verifiche riguardano supermercati della provincia di Ragusa. Secondo le prime ricostruzioni, gli episodi si sarebbero verificati nella notte tra domenica 1 e lunedì 2 novembre. La Polizia postale sta cercando di ricostruire la provenienza delle intrusioni e di verificare eventuali collegamenti con gli attacchi registrati contemporaneamente in altri Paesi europei.
La gravità della situazione ha portato alla convocazione del vertice di Palazzo Chigi, coordinato dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, con la partecipazione del direttore dell'Acn, Andrea Quacivi, e dei direttori delle agenzie di intelligence.
Sul caso si muove anche il Copasir, che ha in programma le audizioni del direttore dell'Aisi, Bruno Valensise, e dello stesso Quacivi. L'obiettivo è comprendere se l'ondata di incidenti costituisca una campagna coordinata e soprattutto quali contromisure adottare per impedire che nuovi attacchi colpiscano la distribuzione alimentare italiana.
Il fenomeno ha ormai assunto una dimensione continentale. Nella notte tra domenica e lunedì sono stati registrati incidenti in Belgio, Svezia, Lussemburgo, Estonia, Paesi Bassi, Irlanda e Finlandia. In alcuni casi gli aggressori sono riusciti ad attivare da remoto la modalità di sbrinamento degli impianti, facendo aumentare rapidamente la temperatura dei frigoriferi e compromettendo la conservazione degli alimenti.
In Belgio sono stati coinvolti punti vendita di Delhaize, Carrefour, Intermarché e Colruyt. Carrefour ha confermato disservizi in circa 15 dei suoi 700 negozi nel Paese, mentre Delhaize ha segnalato problemi in diverse decine di supermercati. Anche in Svezia le catene Coop e Ica hanno dovuto fronteggiare il surriscaldamento dei congelatori. In Irlanda, il gruppo Musgrave ha comunicato problemi in 13 supermercati SuperValu.
La conseguenza più immediata è economica: prodotti surgelati, carne, pesce e latticini possono diventare invendibili nel giro di poche ore, imponendo ai distributori di ritirare la merce, smaltirla e sostituirla. A queste perdite si sommano i costi degli interventi tecnici e delle verifiche sulla sicurezza degli impianti. Un attacco informatico che non sottrae necessariamente dati o denaro, ma che riesce comunque a colpire direttamente il conto economico delle imprese.
La preoccupazione ha raggiunto anche la Commissione europea, che considera gli episodi una minaccia per il funzionamento della catena di approvvigionamento alimentare. Il commissario europeo all'Agricoltura, Christophe Hansen, ha parlato di un tentativo deliberato di interrompere la distribuzione dei prodotti e compromettere la fiducia dei consumatori, annunciando l'intenzione di portare la questione all'attenzione del collegio dei commissari.
Il Centro per la sicurezza informatica del Belgio (CCB) ha inoltre richiamato l'attenzione sull'aumento degli incidenti informatici e sull'impiego crescente di strumenti di intelligenza artificiale da parte degli aggressori. Non ci sono tuttavia, al momento, elementi pubblici sufficienti per attribuire un ruolo specifico all'AI negli attacchi ai frigoriferi. (riproduzione riservata)