Cyberattacchi ai frigoriferi, anche gli Stati Uniti lanciano l’allarme: «Minaccia in corso»
Cyberattacchi ai frigoriferi, anche gli Stati Uniti lanciano l’allarme: «Minaccia in corso»
Dopo i supermercati europei, l’emergenza si estende agli Stati Uniti. Nel mirino degli hacker anche le basi militari americane e i sistemi di conservazione del sangue

di Camilla Conti 05/11/2026 19:10

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La guerra informatica entra nei frigoriferi industriali e gli Stati Uniti lanciano l'allarme nazionale. Le autorità americane hanno diffuso un avviso urgente su una minaccia cyber ancora in corso contro i sistemi di refrigerazione, invitando tutte le organizzazioni che dipendono dalla catena del freddo a considerarsi potenziali bersagli. L'allerta, diramata dall'Fbi, dalla Cybersecurity and Infrastructure Security Agency (Cisa) e da altre agenzie federali, segnala attacchi contro i dispositivi industriali di controllo della temperatura accessibili attraverso Internet.

Dalle basi militari ai supermercati

Il fenomeno ha ormai assunto dimensioni internazionali. Secondo le ricostruzioni della stampa americana, gli hacker sono riusciti a manipolare a distanza le temperature dei congelatori nei supermercati europei, mentre anomalie analoghe nelle strutture commerciali delle basi militari statunitensi sono oggetto di indagini del Pentagono. Nel mirino sono finiti anche sistemi destinati alla conservazione di emoderivati. In Europa alcuni impianti hanno raggiunto temperature superiori ai 50 gradi, provocando il deterioramento delle merci e danni economici ingenti.

Il rischio per le infrastrutture

Il problema è la vulnerabilità dei controllori industriali connessi alla rete, spesso obsoleti o protetti in modo insufficiente. Compromettendo questi dispositivi, gli aggressori possono modificare da remoto i parametri di funzionamento degli impianti, con conseguenze che vanno dalla distruzione delle scorte fino al rischio di incendi e danni ai macchinari.

L'allarme americano arriva dopo la nuova ondata di attacchi dell'1 e 2 novembre in Europa, che ha spinto Commissione europea, Enisa ed Europol a rafforzare il coordinamento delle indagini. Il Pentagono e le autorità internazionali stanno cercando di ricostruire eventuali collegamenti tra gli episodi. Non esiste ancora un'attribuzione ufficiale degli attacchi. Ma il messaggio di Washington è chiaro: la catena del freddo è diventata un nuovo fronte della sicurezza nazionale. (riproduzione riservata)