Milano, crisi abitativa: un impiegato può permettersi di affittare una casa di 34 metri quadrati
Milano, crisi abitativa: un impiegato può permettersi di affittare una casa di 34 metri quadrati
Affitti brevi e prezzi in crescita. È quanto messo in evidenza nel terzo rapporto di ricerca dell’Osservatorio casa abbordabile di Milano, presentato nella sede della Cisl e promosso dal Consorzio cooperative Lavoratori e Lum, in partnership con il dipartimento di Architettura e studi urbani del Politecnico

di Silvia Valente  23/04/2026 10:58

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Gli affitti brevi continuano ad avere un forte impatto sul mercato immobiliare milanese. Avere una casa a prezzo accessibile (da comprare o da affittare) è sempre più difficile. Lo racconta il terzo rapporto di ricerca dell’Osservatorio casa abbordabile di Milano, presentato nella sede della Cisl e promosso dal Consorzio cooperative Lavoratori e Lum (Libera unione mutualistica) in partnership con il dipartimento di Architettura e studi urbani del Politecnico.

Basta lasciar parlare i numeri della ricerca, aggiornati al 2024: i prezzi per l’acquisto di un appartamento sono aumentati in media dell’8,5% rispetto all’anno precedente, i canoni d’affitto hanno registrato +6,8%, mentre i salari medi sono cresciuti solo del 4,2% . Un’erosione del potere d’acquisto, anche immobiliare, evidente.

Tanto che le metrature accessibili per il cittadino medio sono sempre più limitate. Considerando che per spesa accessibile si intende una spesa per la casa pari al 30% del salario netto. Risultato: un operaio – che prende mediamente 1.542 euro al mese – può comprare 16 metri quadri (tre in meno del 2023) o può affittarne 25 (due in meno del 2023). Laddove un impiegato – con circa 2.707 euro al mese – può fare un mutuo per 22 metri (quattro in meno) o pagare un canone per 34 metri (due in meno). Non stupisce che quindi che «l’80% dei lavoratori dipendenti a Milano siano in una fascia di sofferenza», ha sottolineato il coordinatore della ricerca e docente del Politecnico Massimo Bricocoli.

Il nodo affitti brevi

Pesa significativamente la quota di affitti brevi sul mercato. In cinque anni la fetta dei contratti a lungo termine è scesa dal 66% al 51%, mentre quella delle locazioni temporanee è salita dal 34% al 49%. I contratti transitori di durata inferiore a un anno tra il 2015 e il 2024 sono aumentati invece del 137%. Un fenomeno che va quantomeno rallentato.

Costoso anche l’hinterland

Dalla ricerca infine emerge che sta diventando complesso trovare anche alternative abitative nell’hinterland milanese. Anche le cittadine di prima fascia, quindi quelle più vicine al capoluogo lombardo, hanno indici di accessibilità alla casa simili a Milano: con uno stipendio medio accessibili restano soluzioni al di sotto dei 55 metri quadrati in città come Sesto San Giovanni e Rho. (riproduzione riservata)