Le criptovalute trattano in netto calo mentre la notizia di un imponente attacco informatico al settore crypto ha avuto ripercussioni sui mercati. Bitcoin, Ethereum e Ripple perdono oltre il 2% dopo che Binance, la più grande piattaforma di scambio di criptovalute al mondo, ha sospeso le transazioni per indagare su quello che potrebbe essere il più grande attacco hacker mai registrato nel settore.
In un post su X, Binance ha dichiarato che tutti i depositi e i prelievi sono stati sospesi mentre la società collabora con le forze dell'ordine ed effettua verifiche di sicurezza. Changpeng Zhao, fondatore di Binance, ha affermato che gli emittenti di stablecoin Tether e Circle sono intervenuti rapidamente per congelare gli asset. Binance ha poi comunicato, sempre in un post su X, che l'impatto complessivo stimato ammonta a circa 6,3 miliardi di dollari.
Finora, la società ha collaborato con partner del settore blockchain per congelare asset per circa 3 miliardi di dollari. «I fondi degli utenti sono al sicuro. Binance coprirà tutte le perdite derivanti dall'attacco hacker», ha dichiarato su X la cofondatrice Yi He. Anche altri operatori del settore si sono mobilitati a sostegno di Binance, intervenendo per contribuire alla messa in sicurezza degli asset.
Brian Armstrong, amministratore delegato della piattaforma concorrente Coinbase, ha dichiarato che il suo team sta collaborando alla gestione dell'emergenza, anche bloccando i trasferimenti verso i portafogli digitali compromessi. «Coinbase è al sicuro», ha dichiarato su X Rob Witoff, direttore tecnologico di Coinbase. «Stiamo monitorando la volatilità dei prezzi, tracciando sulla blockchain i fondi rubati e mantenendo, come sempre, la massima vigilanza».
L'incidente segue una recente violazione della sicurezza della piattaforma di scambio di criptovalute BitGet, riaccendendo i timori sulla sicurezza digitale mentre un numero crescente di asset del mondo reale viene trasferito sulla blockchain. Le quotazioni delle criptovalute hanno registrato una tendenza generale alla ripresa, mentre il cosiddetto «inverno crypto», un periodo prolungato di forte debolezza del mercato, si sta attenuando, sostenuto dalla domanda degli investitori istituzionali e da sviluppi normativi favorevoli.
Tuttavia, il contesto macroeconomico rimane sfavorevole, caratterizzato dalla volatilità dei prezzi del petrolio, da rendimenti obbligazionari elevati e dalle aspettative di tassi di interesse più alti, fattori che pesano sulla propensione al rischio e riducono l'attrattiva delle criptovalute. Ciononostante, i fattori di sostegno di lungo periodo, come la crescente presenza degli investitori istituzionali nel mercato degli asset digitali, rimangono intatti, suggerendo che eventuali ribassi delle quotazioni potrebbero offrire opportunità di acquisto. (riproduzione riservata)