La fine del periodo transitorio previsto dal regolamento europeo Micar, pensato per regolamentare le cripto-attività, si avvicina. Con una comunicazione pubblicata oggi, giovedì 4 dicembre, la Consob richiama l’attenzione di investitori e operatori sulle scadenze che condurranno all’entrata a pieno regime del nuovo quadro normativo.
L’obiettivo è garantire un passaggio ordinato verso regole più chiare e uniformi, valide per tutto il mercato europeo delle cripto-attività.
Il Micar (acronimo di Markets in Crypto-Assets Regulation) rappresenta il primo tentativo dell’Unione Europea di disciplinare in maniera organica il settore delle criptovalute e dei servizi collegati.
La norma introduce una cornice omogenea per chi offre servizi di custodia, scambio, gestione e consulenza, al fine di aumentare la trasparenza e rafforzare la tutela degli utenti. Per permettere al mercato di adattarsi era stato previsto un periodo transitorio, che ora sta arrivando al termine.
La comunicazione dell’Authority presieduta da Paolo Savona chiarisce che i Vasp, ossia i fornitori di servizi su valute virtuali iscritti al registro Oam alla data del 27 dicembre 2024, potranno continuare a operare con le vecchie regole solo fino al 30 dicembre 2025.
Dopo questa data, potranno proseguire l’attività fino al 30 giugno 2026 solo se avranno presentato entro il 30 dicembre una domanda di autorizzazione come Casp, cioè come prestatori di servizi su cripto-attività secondo la nuova disciplina europea. In ogni caso, dopo giugno 2026 non saranno più possibili proroghe.
Per gli investitori il periodo che precede la scadenza richiede particolare attenzione. Chi utilizza servizi cripto dovrebbe innanzitutto assicurarsi che il proprio operatore abbia fornito informazioni chiare sui piani di adeguamento al Micar o, se del caso, sulla cessazione dell’attività.
È fondamentale capire, specifica Consob, se il servizio a cui ci si affida potrà proseguire dopo il 30 dicembre oppure se sarà necessario trasferire fondi e cripto-attività verso un soggetto autorizzato.
L’Authority invita inoltre gli utenti a verificare attivamente se il proprio operatore sia effettivamente legittimato a offrire servizi in Italia dopo la scadenza del periodo transitorio. Questa verifica dovrà essere effettuata, consultando il registro Oam e quello Esma, che conterrà l’elenco degli operatori autorizzati secondo il Micar. (riproduzione riservata)