Crédit Agricole sale al 29,3% di Banco Bpm con azioni e derivati. E precisa: è un investimento di lungo termine
Crédit Agricole sale al 29,3% di Banco Bpm con azioni e derivati. E precisa: è un investimento di lungo termine
Per il gruppo francese l'aumento della partecipazione sostiene lo sviluppo di Piazza Meda, rafforza le partnership industriali e riflette la fiducia nelle prospettive della banca

di Luca Gualtieri   03/07/2026 21:15

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Crédit Agricole accelera su Banco Bpm e venerdì 3 porta la propria partecipazione al 29,3% del capitale, avvicinandosi alla soglia del 30% dopo giorni di indiscrezioni su un possibile rafforzamento della presenza nell'istituto milanese.

Nel dettaglio la banca francese ha comunicato di aver superato il 25% attraverso acquisti di azioni sul mercato e strumenti derivati, notificando l'operazione alle autorità competenti e a Banco Bpm.

Il risiko bancario e le manovre di Crédit Agricole

La mossa conferma i rumors circolati negli ultimi giorni, secondo cui il gruppo francese, già autorizzato dalla Bce a salire fino al 29,9%, stava valutando diverse opzioni strategiche per rispondere ai profondi cambiamenti in corso nel settore bancario italiano.

L'opas di Intesa Sanpaolo su Mps ha del resto riaperto il risiko bancario, rendendo sempre meno probabile il progetto di fusione tra Banco Bpm e Montepaschi studiato nei mesi scorsi e spingendo Crédit Agricole a consolidare il proprio ruolo di azionista di riferimento.

Nel comunicato, Crédit Agricole ribadisce il proprio impegno di lungo periodo sul mercato italiano, definendo l'aumento della partecipazione «coerente con la strategia di Crédit Agricole quale investitore di lungo termine e partner di Banco Bpm nel suo percorso di sviluppo».

L'operazione, aggiunge il gruppo, «rafforza ulteriormente le solide partnership industriali» già esistenti nel credito al consumo e nelle assicurazioni danni, protezione della persona e creditor protection, ed è motivata dall'apprezzamento per le «qualità intrinseche» di Banco Bpm, indicata come una banca con «un solido modello di business e prospettive finanziarie positive».

Impatto patrimoniale e nuovi equilibri nel sistema bancario

L'operazione avrà un impatto di circa 35 punti base sul coefficiente patrimoniale CET1 di Crédit Agricole alla fine del secondo trimestre 2026. La salita al 29,3% rafforza ulteriormente lo scenario di una crescente convergenza tra i due istituti e rende più concreta l’ipotesi di un'integrazione industriale più ampia tra le attività italiane di Crédit Agricole e Banco Bpm. (riproduzione riservata)