Crédit Agricole punta alla tedesca Ikb per crescere nel segmento pmi in Germania
Crédit Agricole punta alla tedesca Ikb per crescere nel segmento pmi in Germania
La banca francese studia l'acquisizione di Ikb per rafforzarsi nel credito alle imprese tedesche, mentre Unicredit attende il via libera per Commerzbank. Offerte vincolanti attese entro la settimana

di di Andrea Deugeni e Luca Gualtieri 06/10/2026 21:00

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Anche il Crédit Agricole vuole fare shopping in Germania. Mentre Unicredit aspetta le ultime autorizzazioni per salire al controllo di Commerzbank, la banque verte studia l’acquisizione di Ikb per rafforzarsi nel credito alle imprese tedesche.

Secondo quanto riporta il quotidiano economico Les Echoes, il secondo gruppo bancario francese, grande azionista di Banco Bpm con il 29,3%, segue da vicino la vendita dell’istituto di Dusserldorf da parte del private equity Lone Star e potrebbe partecipare alla seconda fase della gara con la presentazione delle offerte vincolanti in arrivo entro questa settimana.

Il turnaround di Ikb e i numeri del gruppo

Subentrato nel capitale nel 2008 rilevando il controllo dalla pubblica KfW, il fondo d’investimento britannico ha completato il turnaround del gruppo bancario che lo scorso anno ha realizzato un utile netto di 36 milioni di euro e impiegando circa 570 dipendenti è attivo nel segmento corporate, con un portafoglio crediti di circa 8 miliardi, in particolare verso il Mittlestand. È il sistema di pmi, centrale per il sistema economico tedesco,a cui guarda anche Unicredit.

La strategia del piano Act 2028 e la crescita in Germania

Con il nuovo piano Act 2028 l’amministratore delegato della banque verte Olivier Gavalda punta a far crescere la presenza internazionale del gruppo incrementando la quota dei ricavi generati al di fuori dalla Francia dal 55 al 60%. La Germania occupa un posto centrale nella strategia di espansione, mercato dove l’Agricole punta a raddoppiare la base clienti con l’obiettivo di raggiungere quota 2 milioni in tre anni.

Il nocciolo da cui sviluppare la crescita nella prima economia europea è la presenza nel credito al consumo (tramite la controllata Creditplus Bank) e nell’asset management (Caceis). Ikb permetterebbe di rafforzarsi nel credito alle pmi, accelerando il raggiungimento del target.

Secondo indiscrezioni Agricole valuterebbe la banca circa 600 milioni, nettamento meno dei 900 milioni a cui Lone Star intenderebbe valorizzare l’asset. Domani Gavalda sarà a Francoforte per illustrare alla comunità finanziaria i suoi piani per Crédit Agricole Deutschland ed è probabile che emerga qualche indicazione in più su Ikb. (riproduzione riservata)