Il gruppo bancario francese Credit Agricole ha comunicato mercoledì 4 febbraio che l’utile del quarto trimestre è calato del 39% a causa dell’aumento della partecipazione in Banco Bpm, dell’incremento dei costi e delle perdite nella joint venture di noleggio auto con Stellantis. Il titolo cede il 2,8% a 8,22 euro per 55,6 miliardi di capitalizzazione verso le ore 9:30.
Il gruppo bancario transalpino ha registrato un utile netto di 1,03 miliardi di euro (28.079 miliardi nel 2025, +3%), superiore alle attese degli analisti di 996 milioni. I ricavi sono scesi dell’1,8% a 6,97 miliardi di euro, comunque sopra le stime di 6,78 miliardi. La banca ha contabilizzato un onere di 607 milioni di euro dopo aver aumentato la quota in Banco Bpm oltre il 20%, fatto che ha determinato un cambiamento nel trattamento contabile dell’investimento.
Come molte banche europee, Credit Agricole ha beneficiato di tassi di interesse elevati e di una domanda di prestiti resiliente, in particolare nei settori corporate e internazionale, pur con margini nel settore retail in Francia ancora sotto pressione. In una nota, gli analisti di JP Morgan osservano un «quarto trimestre complicato, con costi e accantonamenti che hanno oscurato una discreta crescita dei ricavi».
Il ceo Olivier Gavalda ha detto mercoledì che la banca cercherà maggiore influenza in Banco Bpm: «Chiediamo di avere una posizione nel consiglio di amministrazione pari al nostro 20%, quindi il 20% di rappresentanza nel board della banca milanese». Banco Bpm, dal canto suo, prevede di rafforzare la rappresentanza dei soci di minoranza, raddoppiando a sei il numero massimo di seggi in consiglio che possono ottenere. Il gruppo ha comunicato che ora la partecipazione in Banco Bpm contribuirà all’utile con circa 100 milioni di euro a trimestre.
Il settore investment banking di Credit Agricole ha registrato un quarto trimestre record grazie alla crescita nei settori del reddito fisso, valute e materie prime. I costi operativi sono saliti del 4,7% a 4,1 miliardi di euro, superando le stime degli analisti di 3,9 miliardi. L’aumento è dovuto in parte a 65 milioni di euro di costi di ristrutturazione in Italia, mirati a potenziare la «dimensione digitale» della banca.
La cfo Clotilde L’Angevin ha detto che la banca ridurrà il personale in Italia di 500 unità, portandolo a 11.500. Si tratta di fatto di un piano di uscite volontarie, compensate da proporzionali ingressi di giovani, per attuare il ricambio generazionale.
In base a prospettive prudenti, il costo del rischio (fondi accantonati per crediti deteriorati) è salito del 5,9% a 629 milioni di euro. Leasys, joint venture di noleggio auto di Credit Agricole con Stellantis, ha registrato una perdita di 111 milioni di euro nel trimestre, dopo la svalutazione delle auto usate. La banca francese ha proposto un dividendo di 1,13 euro per il 2025, in crescita del 3% rispetto all’anno precedente e in linea con le attese.
Il risultato netto aggregato di Crédit Agricole in Italia, secondo mercato domestico della banca francese, nel 2025 è di 1,402 miliardi di euro. Hugues Brasseur, amministratore delegato di CA Italia e Senior Country Officer, sottolinea che «l’Italia si conferma un mercato chiave del Gruppo Crédit Agricole, con oltre 6 milioni di clienti e contribuendo con 1,1 miliardi all’utile netto del gruppo». (riproduzione riservata)