Crédit Agricole ha raggiunto un accordo per acquisire IKB Deutsche Industriebank, istituto di credito tedesco sostenuto dal fondo Lone Star Funds con 14,3 miliardi di euro di attivi.
L’operazione consentirà al gruppo francese guidato dal ceo Olivier Gavalda di rafforzare la presenza nel mercato tedesco dei finanziamenti alle imprese di medie dimensioni. Si tratta di un segmento di mercato in concorrenza con Commerzbank (partecipata attorno al 50% da Unicredit). Il prezzo dell’operazione non è stato comunicato, ma le offerte per la banca tedesca avrebbero superato i 600 milioni di euro, secondo indiscrezioni di stampa.
Crédit Agricole ha precisato che l’acquisizione è coerente con gli obiettivi di rendimento degli investimenti e avrà un impatto negativo di circa 20 punti base sul coefficiente patrimoniale Cet1. IKB è stata una delle banche europee più colpite dalla crisi dei mutui subprime, quasi vent’anni fa, ed è stata successivamente salvata da una cordata che comprendeva anche una banca pubblica di sviluppo. Nel 2008 Lone Star, società internazionale di investimento specializzata in private equity, credito e immobili, aveva raggiunto un accordo per acquisire una quota superiore al 90% dell’istituto tedesco.
Negli anni il fondo ha tentato più volte di uscire dall’investimento in IKB, che ha sede a Düsseldorf. Tra i potenziali acquirenti interessati alla banca figurava anche Crédit Agricole. IKB conta circa 600 dipendenti e sei sedi regionali in Germania. Alla fine del 2025 il portafoglio crediti ammontava a 8,2 miliardi di euro.
«La Germania è al centro delle nostre ambizioni europee», ha spiegato in una nota Olivier Gavalda, amministratore delegato di Crédit Agricole. «Insieme disporremo delle dimensioni, della rete e della capacità finanziaria necessarie per sostenere le imprese tedesche nei loro investimenti, nei progetti di espansione internazionale e nella transizione energetica».
Negli ultimi anni Crédit Agricole ha continuato ad ampliare la presenza in Europa. L’anno scorso ha acquistato da Banco Santander una partecipazione in Caceis, arrivando a detenerne il 100%: la società offre servizi di depositaria, custodia e amministrazione degli attivi. Il gruppo ha inoltre acquisito la società tedesca di leasing Merca Leasing. (riproduzione riservata)