Si ampliano i poteri nelle mani della Commissione di vigilanza sui fondi pensione, la Covip. Lo prevede l’articolo 29 dell’ultima versione del dl Semplificazioni e Pnrr approvato dal consiglio dei ministri del 29 gennaio e oramai pronto per la bollinatura (ossia la verifica contabile) della Ragioneria Generale dello Stato.
In primis l’autorità presieduta da Mario Pepe vigilerà anche sulle forme di assistenza sanitaria e sociosanitaria integrativa o complementare. Dai fondi sanitari integrativi del Servizio sanitario nazionale agli enti, casse e società di mutuo soccorso con finalità assistenziale. Sono «escluse le imprese di assicurazione e i prodotti assicurativi vigilati dall’Ivass», si legge nel provvedimento da 54 pagine.
Come di consueto, a finanziare le funzioni di vigilanza saranno i soggetti vigilati attraverso un versamento annuale alla Covip. «Nel rispetto dei criteri di proporzionalità e gradualità ed è fissato in misura non superiore allo 0,2 per mille del totale delle risorse destinate alle prestazioni, come risultanti dal bilancio di esercizio di ciascun soggetto».
L’importanza di una vigilanza nazionale sui fondi sanitari è una battaglia che il presidente Pepe porta avanti da tempo. E recentemente ha ribadito la sua posizione sulla necessità di una vigilanza economico-finanziaria su questo comparto con numeri alla mano: «La spesa delle famiglie italiane per prestazioni sanitarie private è di circa 50 miliardi di euro e i fondi sanitari, che raccolgono contributi da 18 milioni di iscritti, intermediano il 10% di conto spesa».
Inoltre il dl Pnrr prevede la creazione di un arbitro per casse e fondi pensione che, sul modello di quanto avviene per banche, assicurazioni e finanza, aiuterà a risolvere eventuali controversie con gli iscritti in modo stragiudiziale. Anche in questo caso le redini saranno affidate alla Covip: sarà l’Authority a stilare un regolamento per definire sia le procedure sia i criteri di composizione del nuovo organismo.
Nel decreto non passa inosservato poi un ricco pacchetto di articoli per alleggerire la burocrazia per cittadini e imprese. Si parte dall'estensione della validità della carta d'identità elettronica per i cittadini che hanno superato i 70 anni: il documento durerà 50 anni, una validità di fatto illimitata e utilizzabile anche per l'espatrio. Le carte già rilasciate, invece, resteranno valide oltre i dieci anni solo sul territorio nazionale e nei rapporti con le amministrazioni pubbliche. L’obiettivo è ridurre disagi per una fascia di popolazione più fragile e allo stesso tempo alleggerire il carico di lavoro degli uffici comunali.
Il decreto inoltre apre alla possibilità di una tessera elettorale in formato digitale, destinata a sostituire quella cartacea, soggetta a smarrimenti e a esaurimento degli spazi per i timbri. La confluenza nel portafoglio digitale nazionale resta però sullo sfondo: modalità e tempi saranno definiti da un decreto attuativo da emanare entro dodici mesi.
Il provvedimento elimina inoltre l'obbligo di conservare per dieci anni le ricevute cartacee dei pagamenti effettuati con il Pos. Un passo della transizione in corso verso la tracciabilità digitale dei pagamenti.
Più incisiva appare la norma che consente a scuole, università,
Comuni e altre amministrazioni di acquisire d'ufficio dall'Inps i dati Isee dei cittadini che richiedono prestazioni sociali agevolate. Se per gli enti significa un aumento delle responsabilità nella gestione dei flussi informativi, per famiglie e studenti riduce la necessità di certificati e adempimenti ripetuti.
Il dl proroga poi al 31 dicembre 2029 l'incarico del Commissario straordinario per gli alloggi universitari, con l'obiettivo di completare gli studentati in costruzione e garantire per dodici anni canoni calmierati nelle residenze già operative. Si riuscirebbe così a intervenire sull'attrattività di molte città universitarie.
Sempre fino alla fine del 2029 viene rinviata la scadenza delle unità di missione e delle strutture di livello dirigenziale nonché del Nucleo Pnrr Stato-Regioni. Nonché parallelamente per monitorare la progressione della spesa dei fondi e del raggiungimento degli obiettivi Pnrr nello sprint finale, viene introdotto l'aggiornamento mensile del sistema Regis. (riproduzione riservata)