L’Intelligenza Artificiale (AI) è uno dei vettori fondamentali attraverso cui Cassa Depositi e Prestiti (Cdp) persegue l'obiettivo di sostenere la competitività e l'innovazione del sistema economico italiano. Da un lato, Cdp promuove l'adozione interna della tecnologia per ottimizzare le proprie attività operative e i processi deliberativi. Dall'altro, agisce come catalizzatore e abilitatore per l'intero ecosistema nazionale, finanziando startup, supportando il venture capital e favorendo il trasferimento tecnologico dal mondo della ricerca al mercato.
L'obiettivo finale del gruppo guidato da Dario Scannapieco è porre l'Italia nelle condizioni ideali per far nascere, crescere e consolidare competenze e tecnologie native stabili, capaci di competere con successo sui mercati internazionali.
Sul fronte del mercato e del sostegno alle imprese, l'azione di Cdp, che Milano Finanza può rivelare nei suoi aspetti principali, copre l'intero ciclo di vita aziendale. Cdp Venture Capital detiene la gestione di 1 miliardo di euro stanziati dal governo nell'ambito della Legge AI, con il mandato di rafforzare la sovranità tecnologica e la competitività del Paese.
All'interno di questa cornice opera il Fondo Artificial Intelligence, guidato da Vincenzo Di Nicola e istituito per investire in startup attive nell’AI, nella cybersicurezza e nel calcolo quantistico. In questa attività il Fondo si avvale della partnership con OpenAI, che fornisce alle startup dell'ecosistema italiano un accesso prioritario alle sue tecnologie e ai suoi modelli di intelligenza artificiale più avanzati.
La società guidata da Sam Altman coniuga inoltre il know-how tecnico e i capitali americani con le risorse di Cdp Venture Capital, accelerando la nascita di «campioni nazionali» dell'AI per stimolare la produttività e la competitività del Paese.
A oggi, Cdp Venture Capital ha già allocato 300 milioni di euro in iniziative connesse all'AI, sostenendo oltre 150 startup attraverso investimenti diretti e supportando circa 20 fondi di venture capital. Tali risorse contribuiscono a valorizzare oltre 1.000 professionisti ad alta qualificazione e a sviluppare filiere industriali d'avanguardia, che spaziano dalla robotica umanoide (Generative Bionics) alla guida autonoma (Niulinx).
Infine, la strategia sul territorio si è arricchita con il lancio di SophIA, il Polo Nazionale di Trasferimento Tecnologico per l'AI e la Cybersecurity. Nato dalla collaborazione con i principali atenei e centri di ricerca italiani, il Polo ha la missione di trasformare le scoperte scientifiche in realtà imprenditoriali, ponendosi l'obiettivo di far nascere e crescere più di 20 nuove iniziative innovative nei prossimi tre anni. Per il medesimo triennio, Cdp ha pianificato lo stanziamento di ulteriori risorse superiori ai 500 milioni di euro con l'obiettivo di accompagnare la crescita delle imprese tecnologiche italiane e favorire l'emergere di campioni nazionali competitivi a livello internazionale.
Passando alle imprese e in particolare alle pmi, tramite Simest, vengono destinate risorse competitive per 200 milioni di euro (gestiti in convenzione con il ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale) per accelerare gli investimenti delle piccole medie imprese italiane nell’intelligenza artificiale e il posizionamento competitivo a livello internazionale del sistema produttivo italiano. La nuova misura punta a favorire la diffusione dell’intelligenza artificiale tra le imprese italiane esportatrici e le aziende (anche non esportatrici) inserite nelle filiere dell’export.
Da tempo si discute ovunque in maniera quasi ossessiva dei pericoli dell’intellìgenza artificiale. E Cdp ha subito messo al centro l'adozione e l'utilizzo dell'AI secondo criteri di responsabilità, sicurezza e orientamento al valore.
L'intero framework tecnologico è strutturato in rigorosa coerenza con il quadro normativo nazionale ed europeo, integrandosi perfettamente con i sistemi interni di governance, risk management e compliance, incluso il Codice Etico aziendale.
Un punto cardine della visione di Cdp è il mantenimento costante del presidio e del giudizio umano in ogni fase decisionale strategica. A testimonianza di questo impegno, il cda ha approvato una Politica Generale di adozione e utilizzo dell'AI.
La strategia della Cassa si fonda sui principi di antropocentrismo, trasparenza, robustezza, sicurezza e sostenibilità, declinandoli in cinque macro-obiettivi strategici:
1) Rafforzare la qualità e l'efficacia delle decisioni strategiche mediante l'uso di modelli analitici avanzati applicati a dati tempestivi e affidabili, senza mai prescindere dal controllo e dalla responsabilità umana.
2) Ottimizzare i processi interni riducendo le mansioni a basso valore aggiunto, supportando il lavoro quotidiano delle risorse e generando benefici misurabili nella qualità dei servizi e nella contrazione degli errori.
3) Potenziare l'identificazione, la valutazione e il monitoraggio dei rischi operativi, finanziari e di compliance attraverso l'impiego di strumenti predittivi coerenti con il Risk Appetite Framework del gruppo.
4) Sfruttare i dati disponibili tramite un approccio strutturato e data-driven, garantendo contestualmente massimi livelli di integrità, sicurezza e protezione della privacy.
5) Diffondere una cultura aziendale orientata all'innovazione attraverso la sperimentazione controllata e scalabile di nuove soluzioni, rispondendo efficacemente alle necessità di risparmiatori, imprese, pubbliche amministrazioni e investitori.
Infine, il servizio di Advisory di Cdp si rivolge prioritariamente alla pubblica amministrazione per massimizzarne la capacità di spesa e l'efficacia nell'uso delle risorse pubbliche, offrendo supporto nella programmazione e nello sviluppo di modelli di partenariato pubblico-privato.
In questo perimetro, Cdp sta portando avanti due sperimentazioni avanzate basate su soluzioni digitali e «AI-enabled», mirate a superare le logiche emergenziali in settori critici come il dissesto idrogeologico e l’efficientamento energetico. Riguardo al primo, è stata sviluppata una piattaforma che incrocia i dati satellitari e strumentali con le caratteristiche degli interventi di prevenzione. L'algoritmo consente di mappare dinamicamente il rischio del territorio e di elaborare scenari predittivi, pianificando interventi di adattamento climatico a massimo impatto.
Riguardo al secondo, di fronte a un patrimonio edilizio pubblico frammentato di 130.000 edifici e a una forte carenza informativa, Cdp ha avviato un progetto pilota con la startup J4Energy. La piattaforma consente l'analisi massiva e automatizzata dei dati immobiliari anche in assenza di informazioni strutturate. Questa digitalizzazione guidata dall'AI abbatte i tempi di analisi del 95%, rendendo scalabili gli interventi di riqualificazione per raggiungere gli obiettivi europei. E dal tech si finisce al mattone, il grande amore degli italiani. (riproduzione riservata)