Cosa c'è sotto la lente degli analisti: Warsh alla Fed scuote i mercati, guerra delle valute e farmaci miracolosi
Cosa c'è sotto la lente degli analisti: Warsh alla Fed scuote i mercati, guerra delle valute e farmaci miracolosi
Dalla svolta alla Fed al dollaro ko, fino alle migliori opportunità nei settori pharma, difesa e bancario. Le valutazioni degli analisti

di Francesca Gerosa 01/02/2026 07:00

Ftse Mib
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Dax 30
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Euro/Dollaro
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Spread
62,08 17.30.06

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Donald Trump ha sorpreso i mercati annunciando la nomina di Kevin Warsh come prossimo presidente della Federal Reserve, a partire da maggio, quando scadrà il mandato di Jerome Powell. La conferma definitiva passerà dal Senato, ma i mercati hanno già iniziato a reagire.

Warsh è un falco convinto: poco incline a tagliare i tassi, contrario alle pressioni di Trump per una Fed più accomodante e noto per la sua linea dura sul bilancio della Fed:

Da tempo sostiene che il quantitative easing e un bilancio eccessivamente ampio favoriscano Wall Street a discapito di Main Street, gonfiando i prezzi degli asset senza incidere in modo significativo sui costi di finanziamento che contano davvero per famiglie e piccole imprese.

Il risultato immediato? Oro in caduta, dollaro in rialzo e rendimenti dei Treasury in crescita. Trump, come di consueto, non ha risparmiato elogi entusiastici: Warsh è il «miglior presidente possibile per la Fed», con un curriculum da far girare la testa, dai tempi di governatore più giovane della Fed. Peccato che, secondo alcuni osservatori, potrebbe non assecondare i desideri del tycoon.

Le dinamiche del mercato valutario e lo yen

Nel frattempo, le autorità statunitensi e giapponesi hanno fatto tremare il mercato valutario con lo yen in cerca di un riscatto sul dollaro. Per Kit Juckes di Societe Generale gli Stati Uniti e giapponesi vogliono un biglietto verde più debole, ma uno yen più stabile sarebbe più utile per il Giappone. Ecco su quali valute è meglio puntare in attesa di capire se Warsh taglierà o meno i tassi di interesse.

L'impatto del super euro sulle società europee

L’euro forte pesa sugli utili delle società europee, ma 25 aziende, selezionate da Citi nel paniere «Strong Euro Beneficiaries», potrebbero guadagnare di più con il rafforzamento della moneta unica. Tra queste, solo una è italiana.

Novità dal settore pharma

Recordati e Moderna hanno siglato un accordo globale per lo sviluppo dell’agente sperimentale mRNA-3927 per l’acidemia propionica, una rara malattia metabolica ereditaria. metabolica ereditaria. I dati clinici sono promettenti e i risultati dello studio cardine sono attesi entro fine 2026.

Per Recordati, questa mossa rafforza il portafoglio internazionale sulle malattie rare, confermando la strategia di diventare un player globale in questo segmento. In borsa, però, il titolo non decolla anche se il prezzo obiettivo medio del consenso Bloomberg implica un potenziale upside del 27% rispetto alla quotazione attuale.

Il caso Roche

Sempre nel pharma, Roche ha mostrato risultati promettenti per il farmaco sperimentale CT-388 contro l’obesità grave: perdita media di peso del 22,5% in 48 settimane, con normalizzazione glicemica in pazienti pre-diabetici. Il farmaco è ben tollerato e ora passerà agli studi di fase III. Citi non ha dubbi: l’azione merita un buy.

Leonardo e Avio sulle stelle

Da un titolo difensivo del comparto pharma a un’azione della difesa come Leonardo. Equita ha alzato le stime 2026-2028 e il target target price a 64 euro, oltre quello del consenso Bloomberg, grazie a cinque catalizzatori chiave e ad alcune prospettive non pienamente scontate dal mercato come future acquisizioni. 

Restando nel settore Avio è volata grazie alla revisione al rialzo della guidance 2025: backlog atteso a 2,1-2,2 miliardi e ricavi a 510-540 milioni. La redditività rimane compressa per i costi di start-up del nuovo impianto Usa, ma nel 2028 Jefferies si aspetta una svolta con un ebitda in netto recupero e un mercato missilistico statunitense che vale dieci volte quello europeo: la quota di Avio potrebbe salire dal 2% attuale al 10% entro il 2029.

Le prospettive per le banche italiane

Bank of America prevede un quarto trimestre 2025 solido per le principali banche italiane: margini resilienti, crescita dei prestiti e commissioni sostenute. Scoprite chi vedrà balzare l’utile del +82%, chi genererà più capitale e chi offrirà un lauto dividendo. Ma sono solo due i buy di BofA.

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