Newsletter interamente dedicata alla seconda stagione del risiko bancario in Italia e alla vera e propria sfida su Mps. Ieri Banco Bpm ha proposto le nozze alla banca senese e oggi Intesa Sanpaolo lancia un’offerta pubblica di acquisto e scambio sulla totalità del capitale di Mps insieme a Unipol. Rally a Piazza Affari per la banca senese che chiude in rialzo del 12,9%, mentre Intesa cede l'1,37%.
Si apre la seconda stagione del risiko bancario italiano. Dopo mesi di operazioni, alleanze e consolidamenti che hanno ridisegnato gli equilibri del credito nazionale, Banco Bpm ha rotto gli indugi e ha lanciato domenica 7 giugno una proposta di aggregazione amichevole a B.Mps. L'obiettivo dichiarato è la creazione di un nuovo grande gruppo bancario e finanziario capace di diventare il secondo operatore nazionale per dimensioni e uno dei principali protagonisti europei del settore. A Piazza Affari Bpm capitalizza poco più di 20 miliardi di euro, mentre Mps quasi 27,2 miliardi.
Intesa Sanpaolo, dopo la mossa di Banco Bpm, ha promosso un'offerta pubblica di acquisto e scambio da 30,6 miliardi di euro su B.Mps. In caso di successo, l'intento è quello di procedere con il delisting. Il corrispettivo dell'Opas incorpora un premio del 12,5% sul prezzo di chiusura B.Mps di venerdì 5 giugno. Il deal prevede l'assegnazione di 16 azioni Intesa Sanpaolo di nuova emissione per ogni 10 azioni B.Mps portate in adesione, oltre a una componente in denaro pari a 1 euro per azione. Il prossimo 10 settembre si terrà un'assemblea straordinaria dei soci di Intesa Sanpaolo per deliberare su un aumento di capitale da massime 5,7 miliardi di azioni a servizio dell'offerta. In parallelo all'Opas, corre un accordo con Unipol Assicurazioni che prevede (dopo il perfezionamento del deal su B.Mps) la cessione dell'entità giuridica e del brand B.Mps, oltre a circa 635 sportelli.
Intesa Sanpaolo ha lavorato duramente per mettere a punto l'Opas da 30,6 miliardi di euro su B.Mps che, per gestire proattivamente i temi Antitrust, ha richiesto di sedersi al tavolo con Unipol. Per questo, precisa il ceo del gruppo bancario, Carlo Messina, durante la call con gli analisti per presentare il deal, non può essere considerata come una risposta alla "lettera d'amore" presentata ieri da Banco Bpm - anzi, è frutto della volontà di Intesa Sanpaolo di accelerare sulla messa a terra degli obiettivi del nuovo piano industriale al 2029, con l'obiettivo di "diventare la Ubs italiana".
"L'operazione è totalmente italiana con azionisti italiani stabili che, spero, possano essere un esempio di come nel nostro Paese, se grandi soggetti italiani uniscono le forze, si possa essere in grado di fare operazioni che piacciono al mercato, facendo felici gli azionisti". Lo ha affermato il presidente di Unipol, Carlo Cimbri, nel corso della conferenza stampa per illustrare l'operazione con Intesa Sanpaolo su B.Mps aggiungendo che l'operazione rappresenta un rafforzamento e non un cambio strategia: "Rimpolpa gli utili che ci arrivano dal settore bancario e a tendere è in linea con percorso di crescita di Bper dopo Carige e Popso. Con il nuovo Monte dei Paschi creeremo una vera banca a 360 gradi e, se l'operazione andrà in porto, Bper, che non era informata dell'iniziativa, diventerà la seconda banca a livello domestico".
Il risiko bancario accende Piazza Affari che chiude in rialzo dello 0,63% a 50.208 punti. A dominare la seduta sono i titoli bancari, con Mps che vola del 12,96%, seguita da Mediobanca che chiude in rialzo dell'11,98%. Denaro anche su Bper (+5,18%) e Unipol (+4,55%). Intesa Sanpaolo chiude invece in flessione dell'1,37%.