Cos'è successo oggi sui mercati: dalla ritirata tedesca su UniCommerz al tonfo di Rheinmetall in Borsa
Cos'è successo oggi sui mercati: dalla ritirata tedesca su UniCommerz al tonfo di Rheinmetall in Borsa
Le principali notizie che hanno caratterizzato la giornata finanziaria di giovedì 5 novembre, dalla newsletter quotidiana "Le 5 cose da sapere sui mercati oggi"

di Filippo Buraschi 05/11/2026 18:08

Ftse Mib
50.505,87 17.40.00

-1,03%

Dax 30
26.325,01 18.00.00

-0,43%

Dow Jones
51.756,43 19.32.51

-3,00%

Nasdaq
24.421,81 19.27.41

-5,11%

Euro/Dollaro
1,1238 19.12.53

+0,03%

Spread
108,63 17.29.10

+2,04

Dopo mesi di ostilità, Commerzbank avvia i preparativi necessari per l'integrazione in Unicredit: lo ha detto l'ad Bettina Orlopp, presentando i conti record della banca tedesca. A Piazza Affari riflettori puntati su Leonardo che perde il 3,4% nonostante un utile netto in aumento del 74% e la revisione al rialzo della guidance. A Francoforte affonda il colosso della difesa Rheinmetall (-16%), dopo aver tagliato l'outlook 2026 per ritardi nei progetti militari, mentre a Tokyo rally per Toyota che alza le previsioni di profitto annuali e vola a +17%. Infine in Spagna maxi-operazione nel settore dell'olio d'oliva: Deoleo (proprietario anche dei brand italiani Sasso, Bertolli e Carapelli) passa ad Acesur e Dcoop.

1. Per Leonardo utile netto in crescita del 74%, con portafoglio ordini oltre 60 mld alza guidance 2026

Leonardo archivia i primi nove mesi dell'anno con risultati in progresso e una visibilità commerciale rafforzata dal consolidamento del business Iveco Defence Vehicles (Idv). Il risultato netto adjusted è di 812 milioni di euro, in aumento del 74,2%, mentre il portafoglio ordini per la prima volta sale oltre i 60 mld (a 60,4 miliardi, +27,7%). I ricavi hanno raggiunto 15,3 miliardi (+14,2%) e l'Ebita 1,3 miliardi (+37,7%). Alla luce dei risultati e delle prospettive commerciali attese per l'ultimo trimestre, Leonardo ha rivisto ulteriormente al rialzo le previsioni sugli ordini per il 2026. Il titolo chiude in calo del 3,4%.

2. Cade il muro tedesco su UniCommerz, via ai preparativi per l’integrazione

Dopo oltre due anni di muro contro muro, Commerzbank attenua la resistenza all'avanzata di Unicredit. La banca tedesca ha "avviato i preparativi necessari per il consolidamento" nel gruppo italiano e si dice convinta che dall'operazione possa nascere valore per entrambe le parti. A segnare il cambio di tono è stata la ceo Bettina Orlopp, presentando i conti al 30 settembre: numeri record che consentono all'istituto di affrontare il passaggio "da una posizione di forza". "Stiamo passando dalla fase dello status quo, in cui operiamo in maniera completamente indipendente, alla fase 1, in cui Commerzbank diventerà parte consolidata del gruppo", ha spiegato Orlopp.

3. Rheinmetall (-16%) taglia le stime 2026 per i ritardi sui progetti militari

Rheinmetall taglia ancora la guidance per il 2026, a causa di ritardi in alcuni progetti militari. La notizia ha fatto crollare il titolo della società a Francoforte, dove affonda di oltre il 16%. Il gruppo della difesa tedesco - che aveva già rivisto al ribasso l'outlook ad agosto dopo che la Germania aveva abbandonato un progetto per l'acquisto di sei fregate F126 - si aspetta ora un fatturato consolidato per l'esercizio 2026 di circa 13,2 miliardi di euro, anziché nella precedente forchetta tra 13,7 e 14,2 miliardi di euro, e un margine di profitto operativo intorno al 18,5%, contro la stima precedente intorno al 19%.

4. Toyota alza le previsioni di profitto annuali e vola del  17% a Tokyo

Toyota ha archiviato gli scambi a Tokyo con un balzo vicino al 17% dopo la decisione del management di rivedere al rialzo le stime di profitto annuali, in scia alla solida domanda di vetture ibride nel secondo trimestre. Sul fronte della strategia, la casa automobilistica ha anche annunciato la creazione di un reparto dedicato interamente alla robotica, che sarà guidato dal responsabile della produzione, Takefumi Shiga, per accelerare l'applicazione pratica, la commercializzazione e l'impiego dei robot in prima linea.

5. Deoleo passa ad Acesur e Dcoop, nasce un gigante dell'olio d'oliva con tanta Italia

Il colosso spagnolo dell'olio d'oliva Deoleo (tra i suoi brand anche gli italiani Sasso, Bertolli e Carapelli) si prepara a passare sotto il controllo di due concorrenti nazionali, Acesur e Dcoop, in un'operazione destinata a ridisegnare gli equilibri del settore oleario spagnolo. L'operazione attribuisce a Deoleo Holding un valore complessivo di 520 milioni di euro. La notizia ha avuto un impatto negativo sulle contrattazioni: il titolo Deoleo ha perso fino al 22% in Borsa a Madrid e ora viaggia con un ribasso di circa il 19%.