Icop lancia una ops su Trevi con l'obiettivo di creare un polo dell'ingegneria da 1 miliardo di euro di ricavi. Giornata ricca di notizie per Eni che da un lato acquista una quota nei giacimenti in Argentina, dall'altra aumenta la produzione in Libia. Nel Regno Unito British American Tobacco annuncia che taglierà 5.500 posti di lavoro e ne esternalizzerà altri 3.500, mentre Bt sigla una joint venture da 4 miliardi di dollari con Verizon per unire le rispettive attività internazionali. Nel settore media Comcast annuncia lo spin-off di NBCUniversal e Sky e vola del 7%.
Icop, società benefit quotata su Egm, ha lanciato un'offerta pubblica di scambio sulla totalità delle azioni Trevi Fin. La finalità è creare un operatore di rilievo internazionale nel settore delle fondazioni speciali e dell'ingegneria del sottosuolo con ricavi pro-forma superiori a 1 miliardo di euro, passando per il delisting di Trevi da Euronext Milan. Icop sull'Egm cede lo 0,32%, mentre Trevi sale dell'11,65%, toccando i 3,95 euro. Nel dettaglio Icop offre 0,133 azioni di nuova emissione per ogni azione Trevi portata in adesione, con un corrispettivo implicito di 4,163 euro per ciascuna azione Trevi (premio del 20,1%).
Ingresso nell’upstream dell’Argentina e più gas in Libia per Eni, protagonista di una doppietta sul mercato. Il gruppo guidato dal ceo Claudio Descalzi ha firmato l’accordo per l’acquisizione di una partecipazione del 32% in tre blocchi upstream, che fanno parte del bacino non convenzionale di Vaca Muerta, uno dei maggiori giacimenti in Argentina. Eni ha poi annunciato in Libia, in partnership con la compagnia nazionale Noc, l’avvio della produzione addizionale di idrocarburi resa possibile dal progetto Sabratha Compression, uno sviluppo offshore strategico progettato per sostenere e incrementare la produzione di gas del giacimento Bahr Essalam.
British American Tobacco, il produttore delle sigarette Lucky Strike e Pall Mall, punta a generare 600 milioni di sterline di risparmi sui costi annuali entro la fine del 2028 con un piano di efficienza che prevede 5.500 licenziamenti e 3.500 esternalizzazioni di ruoli verso partner strategici entro la fine dell'anno. "Stiamo costruendo un'organizzazione pronta per il futuro, più agile, con una maggiore disciplina nei costi e basata sulla tecnologia", ha spiegato Tadeu Marroco, amministratore delegato della multinazionale britannica.
Bt e Verizon uniranno le attività internazionali in una joint venture paritetica, con 625 milioni di dollari versati da Verizon per garantire pari diritti di voto. La società servirà oltre 3.000 clienti aziendali in circa 180 paesi e avrà un fatturato annuo combinato di circa 4 miliardi di dollari, segnando un passo chiave per il ritorno al focus sul mercato domestico per entrambi i gruppi. La divisione sarà guidata da Martijn Blanken, ex dirigente di Telstra, e avrà sede legale a Jersey, con quartier generale e residenza fiscale nel Regno Unito. A Londra Bt guadagna lo 0,62%, mentre Verizon perde quasi il 7% a Wall Street.
Comcast separa le proprie attività media e tecnologia in due società quotate in Borsa tramite uno spin-off esentasse di NBCUniversal e Sky, al fine di competere meglio in un panorama mediatico sempre più caratterizzato dalla pressione dei servizi di streaming e dal consolidamento del settore. Il mercato premia l'operazione e il titolo guadagna il 7% al Nasdaq. La nuova NBCUniversal comprenderà i parchi a tema, gli studi cinematografici e televisivi Universal, le reti NBC e Telemundo, il canale Bravo e le attività europee di Sky. La restante Comcast si concentrerà invece sui servizi via cavo, wireless e sulle soluzioni dedicate alle imprese.