Cos'è successo oggi sui mercati: dall'Ops di Unicredit su Commerzbank al deal in Norvegia di Amplifon
Cos'è successo oggi sui mercati: dall'Ops di Unicredit su Commerzbank al deal in Norvegia di Amplifon
Le principali notizie che hanno caratterizzato la giornata finanziaria di lunedì 16 marzo, dalla newsletter quotidiana "Le 5 cose da sapere sui mercati oggi"

di Filippo Buraschi 16/03/2026 18:05

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Unicredit rompe gli indugi in Germania e lancia un'Ops su Commerzbank per salire sopra il 30%; una mossa bollata come "inaccettabile" dal governo tedesco. A Piazza Affari crollo per Amplifon (-14%), in scia alla firma per l'acquisizione di Gn Hearing, mentre The Italian Sea Group affonda di oltre il 47% dopo il ricorso alla composizione negoziata della crisi. Sul fronte petrolifero, Eni annuncia la scoperta di nuovo gas in Libia, che verrà in parte inviato anche in Italia. Negli Usa occhi puntati su Meta che sarebbe pronta a tagliare il 20% dei dipendenti per compensare gli investimenti in AI.

1. Unicredit lancia Ops sul 100% di Commerzbank per salire sopra il 30%

Unicredit si muove su Commerzbank e lancia un'offerta pubblica di scambio volontaria sul 100% delle azioni dell'istituto tedesco con l'obiettivo di superare il 30% del capitale senza tuttavia acquisirne il controllo, aprendo al contempo – nelle prossime settimane – a un confronto "costruttivo" con il management della banca di Francoforte. Unicredit stima un concambio pari a 0,485 azioni Unicredit per ogni azione Commerzbank, equivalente a un prezzo implicito di 30,8 euro per azione, con un premio del 4% rispetto alla chiusura del 13 marzo. Immediata la reazione del governo tedesco, azionista di Commerzbank al 12,5%, che ha bollato come "inaccettabile" l'Ops di Unicredit.

2. Amplifon acquista Gn Hearing, nasce nuovo gruppo da 3,3 mld ricavi

Amplifon affonda in Borsa (-14,28%) dopo aver firmato un accordo definitivo con Gn Store Nord A/S per l'acquisizione dell'intero business Hearing attraverso una combinazione di azioni e una componente in cassa. L'operazione valuta Gn Hearing circa 2,3 miliardi di euro su base cash and debt-free. Al closing Gn riceverà 1,69 miliardi di euro in cassa e 56 milioni di azioni Amplifon. Il perfezionamento dell'operazione è atteso entro la fine del 2026. Il nuovo gruppo avrà circa 3,3 miliardi di euro di ricavi aggregati, oltre 20.000 dipendenti, più di 700 professionisti in ricerca e sviluppo e oltre 2.800 brevetti e attività in più di 100 Paesi.

3. Eni scopre nuovo gas in Libia, lo invierà anche in Italia

Eni continua a crescere in Libia e si prepara ad aumentare le esportazioni verso l’Italia. Dopo essersi aggiudicato nuove licenze nel round organizzato da Noc (National Oil Company) a febbraio scorso, il gruppo ha annunciato due nuove scoperte a gas e condensati in due aree adiacenti al giacimento offshore di gas Bahr Essalam, il più grande della Libia. Secondo le prime valutazioni, le due aree contengono complessivamente oltre 28 miliardi di metri cubi di gas in posto. Il gas sarà destinato sia al mercato domestico libico che all’esportazione verso l’Italia, dove potrà arrivare attraverso il gasdottto Greenstream.

4. Tisg annuncia avvio composizione negoziata, titolo in profondo rosso (-47%)

Profondo rosso per The Italian Sea Group (Tisg), il produttore di yacht di Marina di Carrara finito in cattive acque dopo l'emersione di extra costi su alcune commesse. Il titolo ha chiuso a -47,06%, dopo la notizia di aver avviato la composizione negoziata della crisi presentando istanza per la nomina dell'esperto indipendente che dovrà gestire la procedura. Enrico Terzani, presidente dell’Ordine dei dottori commercialisti di Firenze, ha comunicato l’accettazione dell’incarico. Tisg ha anche "richiesto l’applicazione di misure protettive del patrimonio nei confronti di tutti i creditori", provvisoriamente efficaci a partire dal 13 marzo.

5. Meta studia taglio 20% dipendenti per compensare investimenti AI

Meta guadagna più del 2% a Wall Street a seguito di indiscrezioni di stampa riguardanti un nuovo round di licenziamenti che potrebbe colpire oltre il 20% della forza lavoro della società. Una mossa necessaria per bilanciare gli ingenti piani di investimenti per l'intelligenza artificiale previsti per quest'anno. Secondo Cnbc, si tratterebbe del più grande licenziamento di massa dalla fine del 2022, quando il ceo Mark Zuckerberg annunciò il taglio di 11.000 posti di lavoro e la riduzione delle assunzioni nell'ambito di un'ampia strategia di contenimento dei costi.

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