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Giornata di conti a Piazza Affari con Stellantis che torna all'utile nel primo trimestre ma perde oltre il 6% in Borsa e Prysmian che mette a segno un aumento del 64% del risultato netto e chiude in rialzo del 2,9%. Affonda invece Bff (-13,6%), dopo aver rivisto i conti e tagliato la guidance per tenere conto dei rilievi di Bankitalia. A Wall Street i quattro colossi tecnologici della Silicon Valley che hanno pubblicato i risultati del primo trimestre - Alphabet, Microsoft, Amazon e Meta Platforms - pianificano un netto aumento degli investimenti nell'AI. Softbank, infine, punta a quotare a Wall Street una nuova società AI con una valutazione che potrebbe arrivare a 100 mld usd.
Stellantis archivia il primo trimestre con ricavi netti in aumento del 6% su base annua a 38,1 miliardi di euro e torna all'utile con un risultato netto di 377 milioni di euro, che ribalta la perdita di 387 milioni registrata nei primi tre mesi del 2025. A sostenere la performance è il reset avviato dal ceo Antonio Filosa, che ha spinto il gruppo a confermare le stime per l'intero esercizio. "Dopo le azioni decisive che abbiamo messo in campo nel 2025, il focus è ora su un'esecuzione disciplinata e abbiamo visto i primi segni di progresso in linea con le aspettative", ha detto Filosa. Il titolo ha perso il 6,36%.
Prysmian ha iniziato l'anno con crescita organica, margini in aumento e forte generazione di cassa ed è pronta a cogliere nuove opportunità di crescita nel mercato dei data center. L'utile netto nel primo trimestre si è attestato a 253 milioni rispetto ai 155 mln dei primi tre mesi del 2025 (+64% a/a), mentre i ricavi salgono del 5% a 5,2 miliardi. La società, inoltre, sta "negoziando accordi commerciali di lungo periodo con i clienti per cogliere future opportunità di crescita nel mercato dei data center, incluse quelle nel business all’interno dei data center".
Bff rivede i conti per tenere conto dei rilievi di Bankitalia. La banca specializzata nel factoring ha chiuso il 2025 con un utile netto contabile di 37 milioni (-83%), in calo rispetto ai 70,2 milioni indicati nei risultati preliminari a febbraio. Il cet 1 è invece al 9,94%, poco sopra i requisiti Srep (9,8%), mentre il total capital ratio (12,31%) è sotto i livelli fissati dalla Bce (13,3%). Tagliati anche i target per il 2026. Su Bff pesa la maxi-pulizia chiesta dalla Vigilanza: dopo un’ispezione l’istituto ha dovuto riclassificare 1,36 miliardi di crediti del portafoglio factoring per tenere conto della definizione europea di default. Il titolo crolla del 13,66%.
SoftBank sta pianificando di creare e quotare a Wall Street una società di intelligenza artificiale e robotica chiamata Roze, che sarà coinvolta nella costruzione di data center, mentre il ceo Masayoshi Son spinge per realizzare le sue ambiziose strategie nel campo dell'AI. Roze potrebbe debuttare in Borsa già entro quest'anno e i vertici di SoftBank puntano a una valutazione fino a 100 miliardi di dollari. Il gruppo giapponese prevede di organizzare un analyst day a luglio presso una struttura di data center in Texas, con l'obiettivo di promuovere l'Ipo.
I primi quattro colossi tecnologici della Silicon Valley che hanno pubblicato i risultati del primo trimestre - Alphabet, Microsoft, Amazon e Meta Platforms - hanno pianificato una netta accelerazione degli investimenti in conto capitale legati nell'AI che, sommati, raggiungono un valore fino a 725 miliardi di dollari nel 2026 e andranno oltre questa soglia negli anni a seguire. Nel dettaglio, Alphabet ha pianificato investimenti tra 180 e 190 miliardi per l'anno in scorso, Amazon punta a 200 mld per costruire data center per l'AI, Microsoft alza il capex fino a 190 mld e Meta tra i 125 e i 145 miliardi.