Cos'è successo oggi sui mercati: dal no dei soci Mps al piano Lovaglio alla stangata sugli utili delle banche in Manovra
Cos'è successo oggi sui mercati: dal no dei soci Mps al piano Lovaglio alla stangata sugli utili delle banche in Manovra
Le principali notizie che hanno caratterizzato la giornata finanziaria di giovedì 29 ottobre, dalla newsletter quotidiana "Le 5 cose da sapere sui mercati oggi"

di Filippo Buraschi 29/10/2026 18:09

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Giornata caratterizzata dalla stangata in Manovra sugli utili delle banche e dalla bocciatura dell'assemblea di B.Mps al piano Lovaglio per contrastare la scalata di Intesa Sanpaolo a Rocca Salimbeni. Bene poi Prysmian che registra la migliore trimestrale di sempre e all'estero il boom di utili per TotalEnergies e Shell. Infine Alphabet che registra un 3* trimestre sotto le attese.

1. Stangata sugli utili delle banche in Manovra, analisti stimano impatto fino -4,5%

Il contributo richiesto al settore finanziario per finanziare la Legge di Bilancio sale a 5,5-6 miliardi rispetto alle attese iniziali di 5 miliardi. La premier Meloni ha confermato che le misure sono state adottate senza un accordo preventivo con il settore. In particolare prevedono un incremento del 3% dell'addizionale Ires su banche e assicurazioni, con l'aliquota Ires complessiva che arriverà al 30,5% per le banche (gettito stimato in area 1,5 miliardi) e al 27% per le assicurazioni (contribuiranno complessivamente per 1 miliardo, includendo gli anticipi di liquidità). Previsti anche l'incremento delle aliquote della Tobin Tax sulle transazioni finanziarie. Sulla base delle stime di Equita, un incremento dell'Ires di 3 punti percentuali comporterebbe un impatto negativo medio sull'utile per azione 2027 delle banche italiane in area -4%-4,5%,

2. L'assemblea di B.Mps boccia la fusione con Mediobanca e le due ops

L'assemblea di Montepaschi ferma il progetto di fusione con Mediobanca e le due offerte su Banco Bpm e Banca Generali, pilastri della risposta industriale disegnata dal ceo, Luigi Lovaglio, all'opas di Intesa Sanpaolo. Dalla riunione di Siena, con il 65,86% del capitale rappresentato, arriva una netta bocciatura delle operazioni proposte dal vertice. Lovaglio difende però il lavoro svolto e avverte: "Il voto di oggi è solo un passaggio, non è il verdetto finale sul futuro del Monte". Il banchiere lucano si riferisce ai correttivi Antitrust che devono ancora arriva e al responso finale del board di Mps che arriverà soltanto a prospetto approvato dalla Consob.

3. Prysmian archivia il 3* trimestre migliore di sempre e alza ancora guidance per 2026

Prysmian (+6,64% in Borsa) alza ancora la guidance per il 2026 dopo quello che il produttore di cavi ha definito il suo "miglior trimestre di sempre", in cui ha già superato - con due anni di anticipo - i target finanziari fissati per il 2028. Il gruppo ha chiuso il terzo trimestre con ricavi per 6,417 mld (+13,1% su base organica). In aumento anche l'adjusted Ebitda, +32,1% a 851 mln rispetto ai 644 mln dell'analogo periodo dello scorso anno. Risulta invece in calo l'utile netto, pari a 408 mln, in discesa del 31,4% rispetto ai 595 milioni registrati lo scorso anno, quando vi era stato un beneficio ricorrente legato alla cessione di Yofc.

4.Boom di utili per TotalEnergies e Shell nel trimestre

Pioggia di utili per le Big Oil europee nel terzo trimestre 2026, spinte da margini di raffinazione ai massimi storici, prezzi dell'energia elevati e un mercato del gas favorevole. Shell e TotalEnergies mettono a segno risultati in forte crescita, con profitti adjusted più che raddoppiati e una robusta generazione di cassa, nonostante le persistenti tensioni geopolitiche e le interruzioni delle attività in Medio Oriente. Entrambi i gruppi hanno confermato inoltre l'impegno nella remunerazione degli azionisti attraverso nuovi programmi di riacquisto di azioni proprie.

5. Alphabet perde il 12% in borsa dopo risultati sotto le attese

Terzo trimestre sotto le attese per Alphabet che ha registrato un fatturato di 127,58 mld usd (+25% su base annua) ma ha mancato la stima di 128,22 miliardi degli analisti. L'utile per azione si è fermato a 2,12 dollari, a fronte dei 3,02 dollari attesi dal mercato, scontando una perdita contabile non realizzata di 8,2 miliardi di dollari legata alla quota azionaria di Alphabet in SpaceX. L'utile operativo consolidato è aumentato del 30%, attestandosi a 127,6 mld, con un margine operativo pari al 31,8%, mentre l'ultima riga del bilancio segna un utile netto di 26,17 mld (-25%). Complici gli ingenti investimenti in AI, l'indebitamento della società è aumentato notevolmente, con il debito a lungo termine che ha raggiunto i 125,1 mld, con un aumento del 479% rispetto ai 21,6 mld dello stesso periodo dell'anno precedente. Il titolo cede il 12%.