Cos'è successo oggi sui mercati: dai guai delle big oil in Kazakistan a Puma che diventa cinese
Cos'è successo oggi sui mercati: dai guai delle big oil in Kazakistan a Puma che diventa cinese
Le principali notizie che hanno caratterizzato la giornata finanziaria di martedì 27 gennaio, dalla newsletter quotidiana "Le 5 cose da sapere sui mercati oggi"

di Filippo Buraschi 27/01/2026 18:11

Ftse Mib
45.440,44 17.40.00

+1,09%

Dax 30
24.894,44 18.00.00

-0,16%

Dow Jones
49.003,41 22.47.57

-0,83%

Nasdaq
23.817,10 23.27.30

+0,91%

Euro/Dollaro
1,2038 23.12.49

+0,71%

Spread
58,77 17.29.57

-0,21

Le Olimpiadi Milano-Cortina non avranno un impatto negativo per il debito sovrano italiano e non peseranno sui conti delle Regioni: questa la stima di S&P Global Ratings. Sul fronte corporate, settore petrolifero sotto i riflettori, dopo la notizia del possibile pagamento di 4 miliardi di dollari da parte delle big oil in seguito a un arbitrato in Kazakistan. A Francoforte brilla Puma, che beneficia dell'acquisizione da parte di Anta Sport di una quota del 29%, mentre a Wall Street occhi puntati su Gm, che batte le attese nel quarto trimestre e annuncia un buyback da 6 miliardi, e su Amazon, che fa un altro passo indietro nella sua strategia per i negozi fisici e chiude i negozi Fresh e Go.

1. Le big oil perdono arbitrato in Kazakistan, dovranno pagare 4 mld usd

I grandi gruppi petroliferi che gestiscono il giacimento di Karachaganak in Kazakistan - Eni, Shell, TotalEnergies, Exxon Mobil, KazMunayGas, Inpex e Cnpc - hanno perso un arbitrato internazionale e sono potenzialmente tenuti a pagare fino a 4 miliardi di dollari di risarcimenti al governo del Paese. Lo riferisce Bloomberg, spiegando che il tribunale non ha ancora stabilito l'importo preciso che i partner del giacimento, guidati da Eni e Shell, dovranno versare.

2. Le Olimpiadi non sono una minaccia per i conti di Lombardia, Veneto, Milano e Atm (S&P)

S&P Global Ratings non prevede effetti finanziari negativi per il debito sovrano italiano né per i governi locali e regionali che ospiteranno le Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026. Con investimenti relativamente contenuti nelle sedi olimpiche e maggiori investimenti in infrastrutture, i giochi costeranno all'Italia meno dell'Expo di Milano 2015. Secondo l'agenzia di rating, il costo è "ragionevolmente limitato" pari a solo lo 0,3% del Pil italiano del 2025, per un totale stimato tra 5,7 e 5,9 miliardi di euro. Rispetto ai giochi precedenti, Milano-Cortina costa meno di Sochi e Pechino, ma più di qualsiasi altro gioco invernale tenutosi negli ultimi 20 anni.

3. La cinese Anta Sport acquista il 29% di Puma per 1,5 mld euro

La società cinese Anta Sports Products ha acquisito il 29,06% di Puma per circa 1,51 miliardi di euro, diventando il maggior azionista del marchio tedesco di abbigliamento sportivo. Anta comprerà oltre 43 milioni di azioni Puma da Artémis, il veicolo di investimento della famiglia Pinault, a 35 euro per azione. Il titolo Puma ha chiuso in rialzo del 9% a Francoforte. L'accordo arriva mentre Puma fatica a rilanciare le vendite e a completare la ristrutturazione aziendale.

4. Gm batte le attese nel 4* trimestre, dividendo su del 20% e nuovo buyback da 6 mld

General Motors ha superato le aspettative di Wall Street sugli utili del quarto trimestre e prevede un altro anno di "solide performance finanziarie". La casa automobilistica di Detroit ha inoltre annunciato un aumento del 20% del dividendo trimestrale e un nuovo programma di riacquisto di azioni per 6 miliardi di dollari. Il titolo è in rialzo di oltre il 9% al Nyse. Nel dettaglio, Gm ha riportato nel quarto trimestre un utile per azione di 2,51 usd, superiore ai 2,20 usd attesi dal mercato, e ricavi di 45,29 mld usd.

5. Amazon chiude i supermercati fisici Fresh e Go, li converte in negozi Whole Foods

Amazon compie un altro passo indietro nella sua strategia per i negozi fisici. Il colosso dell'e-commerce statunitense ha annunciato infatti che chiuderà tutti i suoi supermercati a marchio Fresh e i punti vendita Go. "Sebbene abbiamo visto segnali incoraggianti nei nostri negozi fisici di alimentari a marchio Amazon, non abbiamo ancora creato un'esperienza cliente davvero distintiva con il giusto modello economico necessario per un'espansione su larga scala", ha spiegato la società. Gli store saranno convertiti adesso in punti vendita Whole Foods Markets.