Conti di risparmio e investimento con fisco agevolato. Ecco cosa propongono le associazioni di categoria al Mef
Conti di risparmio e investimento con fisco agevolato. Ecco cosa propongono le associazioni di categoria al Mef
Abi, Ania, Assogestioni, Assoreti e Aipb presentano al ministero dell'Economia e delle Finanze una proposta per l'introduzione in Italia di una disciplina nazionale dei conti di risparmio e investimento allineata a quella Ue

di Marco Fusi 26/10/2026 16:00

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Abi, Ania, Assogestioni, Assoreti e Aipb hanno presentato al ministero dell'Economia e delle Finanze una proposta congiunta per l'introduzione in Italia di una disciplina nazionale dei conti di risparmio e di investimento (Savings and Investments Accounts o Sia), in linea con gli indirizzi della Commissione Europea nell'ambito della strategia per l'Unione del risparmio e degli investimenti (Savings and Investments Union).

L’obiettivo della proposta


La proposta elaborata e condivisa dalle cinque associazioni, spiega una nota, esprime l'orientamento comune dei settori bancario, assicurativo, del risparmio gestito, della consulenza finanziaria e del private banking a contribuire concretamente agli obiettivi europei di mobilitazione del risparmio privato, rafforzamento dei mercati dei capitali e sostegno alla crescita e competitività dell'economia reale dell'Unione.

I conti di risparmio e di investimento sono destinati alle persone fisiche, fiscalmente residenti in Italia. L'iniziativa intende favorire l'allocazione di una quota maggiore del risparmio delle famiglie verso investimenti produttivi di medio-lungo periodo, ampliando le opportunità di finanziamento delle imprese italiane ed europee e, al tempo stesso, offrendo ai risparmiatori strumenti per valorizzare il proprio patrimonio finanziario.

Come funziona il modello


Il modello proposto prevede conti di risparmio e investimento con una spiccata vocazione europea, in aggiunta ai Pir presenti nell'ordinamento italiano. Le associazioni propongono infatti un vincolo di almeno il 70% in strumenti di emittenti degli Stati membri dell'Unione europea o dello Spazio economico europeo, eventualmente accompagnato da specifici criteri volti a favorire la diversificazione geografica degli investimenti entro questo perimetro.

I Sia dovrebbero inoltre presentarsi come contenitori che possono assumere la forma di conti titoli, rubrica fondi, gestioni patrimoniali, prodotti assicurativi di investimento, fiscalmente incentivati, a condizione che siano detenuti per almeno cinque anni, con un ampio perimetro di attività finanziarie ammissibili e una forte impronta azionaria, data dalla destinazione di almeno il 50% del portafoglio a investimenti in equity.

La proposta contempla anche un limite di concentrazione del 10% per singolo emittente, applicabile agli investimenti azionari e obbligazionari, con esclusione dei titoli governativi. Sono previste due configurazioni, Sia base e Sia alternativo, con l'obiettivo di favorire anche le società di dimensioni minori o non quotate.

Piena disponibilità a collaborare con il Mef


Con questa iniziativa congiunta le cinque associazioni confermano la piena disponibilità a collaborare con il Tesoro e con le istituzioni competenti per contribuire alla definizione di un quadro nazionale coerente con la raccomandazione europea, capace di ampliare la partecipazione delle famiglie ai mercati dei capitali e di rafforzare il collegamento tra risparmio privato e sviluppo dell'economia reale.

«La sfida non è soltanto mobilitare nuove risorse, ma creare le condizioni affinché una quota maggiore del patrimonio delle famiglie possa essere investita nell’economia produttiva con un orizzonte di lungo periodo», è il commento di Andrea Ragaini, presidente di Aipb. (riproduzione riservata)