Maxi gara da 645 milioni per cambiare auto alla pubblica amministrazione: 14 mila vetture, quasi tutte ibride o elettriche
Maxi gara da 645 milioni per cambiare auto alla pubblica amministrazione: 14 mila vetture, quasi tutte ibride o elettriche
Per la prima volta si userà il criterio del miglior rapporto qualità/prezzo. A settembre il bando per le vetture di servizio, entro fine 2026 i veicoli commerciali e nel 2027quelli per le Forze dell’ordine 

di Anna Di Rocco 20/08/2026 12:45

Ftse Mib
52.746,08 13.45.52

+0,24%

Dax 30
25.987,77 13.46.00

-0,40%

Dow Jones
53.463,05 13.32.51

+0,22%

Nasdaq
26.331,09 7.25.15

+0,16%

Euro/Dollaro
1,1700 12.49.39

+0,30%

Spread
84,19 14.00.50

+7,32

La pubblica amministrazione cambia auto e, almeno sulla carta, cambia anche il modo di usarle. Consip sta preparando una maxi-operazione da oltre 645 milioni di euro per il rinnovo del parco vetture degli enti pubblici, puntando sul noleggio a lungo termine di 13.770 vetture e su una flotta quasi interamente ibrida o elettrica. La gara, che sarà pubblicata a settembre, introduce una novità importante: per la prima volta si aggiudicherà il contratto chi garantirà il miglior rapporto tra qualità e prezzo, non soltanto quindi chi offrirà le condizioni economiche più convenienti. 

L’elettrico non è più marginale 

Il valore dell’operazione è quello indicato nell’avviso di preinformazione pubblicato sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea: 645.619.222 euro, Iva esclusa. La cifra rappresenta il valore massimo dell’accordo quadro e comprende le opzioni previste dal Codice degli appalti. La base d’asta è invece pari a 427 milioni. La procedura sarà articolata in 12 lotti e riguarderà per il momento solo le vetture di servizio, ovvero il primo dei tre capitoli con cui Consip ha deciso di rimodellare il programma della mobilità della Pa.

Seguiranno, entro la fine del 2026, i veicoli commerciali per le attività operative e logistiche e, entro il primo semestre 2027, quelli destinati alle Forze di sicurezza e alle Polizie locali. Il primo lotto, da solo, vale oltre 192 milioni e riguarda 5.400 vetture mild hybrid o full hybrid. Seguono 1.800 mild hybrid e 1.260 full hybrid. Poi ci sono elettriche, plug-in, full electric, a seconda dei segmenti. 

Il risultato è una flotta nella quale l’elettrico non è più una presenza marginale. I tre lotti esclusivamente elettrici comprendono complessivamente 2.430 vetture, mentre altre 1.020 saranno plug-in hybrid. E se si considerano tutte le alimentazioni ibride, la quota di vetture elettrificate sale a 13.650 su 13.770: praticamente l’intero nuovo parco, con le sole 120 vetture usate a fare eccezione.

Non solo noleggio, Consip vuole più servizi 

La novità non riguarda però soltanto i motori. Per la prima volta l’aggiudicazione delle vetture avverrà sulla base del miglior rapporto qualità/prezzo: 60 punti all’offerta economica e 40 alla componente tecnica. E quei 40 punti non saranno una semplice formalità. Per i diversi lotti Consip valuterà emissioni di CO2, consumi, potenza, autonomia elettrica, dotazioni di assistenza al parcheggio e soprattutto la rete di assistenza.

Consip vuole trasformare il noleggio in un servizio più completo per le amministrazioni. Nel contratto rientrano manutenzione, pneumatici, revisioni, soccorso stradale, assicurazione e veicolo sostitutivo. Ma tra i servizi che entrano nella nuova impostazione ci sono anche strumenti più evoluti, come la telematica per la gestione delle flotte e il car sharing aziendale, oltre alla possibilità di prevedere la presa e riconsegna delle vetture per alcuni interventi. (riproduzione riservata)