Con l’Italia nella morsa del caldo le assicurazioni si impegnano per l’ambiente: gli alberi Generali e le rinnovabili di Reale
Con l’Italia nella morsa del caldo le assicurazioni si impegnano per l’ambiente: gli alberi Generali e le rinnovabili di Reale
Non solo investimenti sostenibili. Ecco cosa stanno facendo le compagnie assicurative per contrastare il cambiamento climatico. Unipol ha puntato forte sul green bond da 1 miliardo

di di Anna Messia 31/07/2026 21:00

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Non solo investimenti sostenibili e impegni per ridurre le emissioni di carbonio. Per rispondere al cambiamento climatico, con gli incendi che colpiscono mezza Europa e l’Italia alle prese con temperature che superano i 40 grandi, le compagnie di assicurazione stanno scendendo in campo anche con interventi concreti sul territorio. Per esempio Generali già da anni ha avviato il programma «un albero per azionista». Un impegno che il gruppo guidato dal ceo Philippe Donnet ha rinnovato anche quest’anno, con l’assicurazione che ha piantato un albero per ogni azionista partecipante all’assemblea dello scorso aprile. Da quando è partita l’iniziativa, nel 2022, sono stati piantati quasi 14 mila alberi e questo programma si aggiunge a un altro che riguarda la partecipata Leone Alato: In collaborazione con Generali Italia, l’azienda agricola del gruppo, uno dei principali operatori agroalimentari del Paese, si è impegnata a piantare 1 milione di alberi entro la fine dell’anno e oggi siamo a 740 mila piante. In più il Leone Alato, con 24 aziende agricole in Italia e tre in Romania, per un totale di 14 mila ettari di superficie coltivata, si è impegnato anche a raggiungere l’obiettivo di zero emissioni entro il 2024.

La transizione energetica e i servizi di Reale Group

Nel caso di Reale l'attenzione del gruppo assicurativo si è focalizzata in particolare sulla transizione energetica, con il sostegno fornito a comunità energetiche locali, a Torino ma anche a Milano. «Un modo concreto per rispondere ai rincari delle bollette di interi condomini e a possibili black out sempre più frequenti», spiega Anna Caronna, chief corporate strategy and sustainability officer di Reale group. Ora il gruppo sta per fare un passo ulteriore, rilevando una esco, ossia energy service company. Come è stato per il comparto salute, dove Reale ha da poco siglato l’acquisizione di Lifenet Health Care da Exor, per dare vita a un sistema in grado di rispondere ai diversi bisogni dei clienti, «anche nel caso dell’ambiente l’intenzione è creare una nuova struttura di servizi», spiega Caronna. Se da una parte c’è la volontà di impegnarsi per ridurre l’inquinamento e il surriscaldamento, dall’altra c’è l’intenzione di integrare questo sforzo con l’offerta assicurativa per le abitazioni e per le imprese.

Gli investimenti green di Unipol

L’impegno più consistente di Unipol per l’ambiente è stato invece il green bond decennale da 1 miliardo emesso nel 2020 che, secondo l’ultimo report disponibile, è quasi interamente investito: più di 350 milioni sono andati al trasporto pulito, tra elettrico e ibrido e poco meno di 182 milioni sull’eolico. L’Italia è il secondo Paese destinatario degli investimenti (18%) mentre al primo posto ci sono, a sorpresa, Regno Unito e Irlanda. (riproduzione riservata)