Compri chiude un round da 3,2 milioni di euro per crescere ancora. La startup italiana fondata a Milano nel 2024 da Edoardo Arbizzi ed Edoardo Gava utilizza l’intelligenza artificiale nei processi di procurement e supply chain. L’obiettivo è di utilizzare le risorse per accelerare la crescita e rinforzare la presenza nei mercati strategici. La raccolta complessiva supera i 5 milioni, tra altri round (pre-seed di 1,6 milioni) e finanziamenti.
A guidare il round è Picus Capital, investitore internazionale attivo in Italia in realtà come Jet Hr, Casavo e Miscusi. Tra gli altri investitori Shapers, fondo portoghese fondato da ex founding partner di Hedosophia, Italian Founders Fund e Dff Ventures, oltre ad investitori privati.
Compri è già presente, oltre all’Italia, in sette mercati internazionali: Stati Uniti, Sud America, Paesi Nordici, Germania, Paesi Bassi, Spagna e Francia. Complessicamente il team è composto da oltre 30 professionisti provenienti da realtà come Bain & Company, Bcg, Apple, Scalapay e Ferrari. Il procurement è una delle leve più critiche per la competitività e la marginalità delle imprese, ma spesso è ancora gestita attraverso strumenti frammentati.
Compri ha sviluppato una piattaforma AI-native che introduce una nuova generazione di agenti autonomi e intelligenti nei processi di acquisto e supply chain delle aziende manifatturiere. Gli agenti AI non si limitano a fornire analisi e suggerimenti ma operano come collaboratori digitali, centralizzando dati provenienti da Erp, e-mail, Excel, Pdf e database esterni e gestendo l’intero ciclo operativo.
Secondo le stime di Compri, si può ottenere una riduzione fino all’80% del tempo dedicato alle attività operative, risparmi superiori al 10% sulla spesa gestita e roi superiori a 10 volte. In alcuni casi, come quello di Movinter — operatore globale specializzato nella carpenteria industriale — l’adozione della piattaforma ha generato risparmi pari a circa 360 mila euro e oltre 2 mila ore di lavoro all’anno. (riproduzione riservata)