Comprare, vendere o restare neutrali? Azioni, bond, materie prime e valute: ecco tutte le mosse di Schroders
Comprare, vendere o restare neutrali? Azioni, bond, materie prime e valute: ecco tutte le mosse di Schroders
La società di gestione costruisce una vera e propria mappa concettuale del portafoglio con i colori del semaforo. Dall’azionario Usa ai titoli di Stato al franco svizzero

di Marco Capponi   29/10/2026 09:55

Ftse Mib
49.842,52 12.15.42

+0,04%

Dax 30
25.967,23 12.15.26

+1,02%

Dow Jones
52.475,10 11.43.04

+0,19%

Nasdaq
26.565,66 6.25.15

+0,27%

Euro/Dollaro
1,1150 12.00.56

+0,09%

Spread
115,97 12.30.53

+2,35

Rendimenti dei titoli di Stato in salita, volatilità sull’azionario tecnologico, iper-concentrazione delle borse – a cominciare da quelle asiatiche – sui semiconduttori. E ancora, rally del petrolio e oro sceso di nuovo intorno ai 4.000 dollari.

I mercati mondiali sono in fermento, tra mosse delle banche centrali, trimestrali tech, tornate elettorali (le Midterm negli Usa sono ormai alle porte) e crisi dei debiti e dei conti pubblici in Ue, a partire dalla Francia. Come orientarsi oggi in un portafoglio multi-asset? Ugo Montrucchio, chief investment officer multi-asset di Schroders, ha costruito una vera e propria mappa concettuale che ricorre all’espediente delle luci di un semaforo. Verde significa comprare o assumere una posizione lunga. Giallo uguale neutralità. Rosso, chiaramente, vendere o andare short.

Semaforo verde (comprare/long)

Azionario Usa

«Il robusto momentum degli utili continua a sostenere l'azionario statunitense e la nostra esposizione positiva sul Nasdaq», segnala lo strategist. Sebbene le aspettative rimangano elevate e la leadership di mercato concentrata in pochi nomi (quelli dei chip per l’AI), «la tenuta dei risultati societari continua a offrire un valido supporto».

Azionario Europa (escluso il Regno Unito)

Semaforo verde anche per l’Europa continentale: una view positiva che «trova espressione nel Dax di Francoforte, dove il trend degli utili rimane favorevole», spiega Montrucchio. «Continuiamo a individuare opportunità nelle società esposte all'attività industriale, all'adozione delle tecnologie e alla domanda interna».

Azionario emergente globale e asiatico (Cina esclusa)

La prospettiva sui mercati emergenti «è stata rivista al rialzo, diventando positiva, in quanto le revisioni degli utili rimangono favorevoli e gli investimenti legati alla tecnologia continuano a fornire un importante vento a favore». Tra i singoli mercati, «Taiwan rimane una delle nostre opzioni preferite per accedere agli investimenti nell'intelligenza artificiale a livello globale», argomenta l’esperto.

Oro

La recente debolezza del lingotto (-3,3% nell’ultimo mese in dollari) «ha messo alla prova la nostra convinzione sull'oro, ma l'asset ha tenuto meglio rispetto a molti mercati del reddito fisso, nonostante i rendimenti reali più elevati», segnala Montrucchio. La continua domanda da parte delle banche centrali e i flussi in entrata degli investitori rimangono però a sostegno delle prospettive di lungo termine dello strategist.

Energia

I mercati petroliferi si sono dimostrati, secondo l’esperto, «più resilienti del previsto, con un'offerta che si è adattata nonostante le continue perturbazioni geopolitiche». Tuttavia, Montrucchio mantiene la «valutazione positiva, a riflesso della nostra view favorevole sulle azioni del settore energetico».

Renminbi cinese e yen giapponese

Tra le valute, il renminbi cinese «rimane sostenuto dalla resilienza delle esportazioni e dai continui progressi verso attività economiche a maggior valore aggiunto». Mentre Schroders ha portato al contempo la valutazione sullo yen giapponese a positiva. «L’evoluzione delle dinamiche inflazionistiche, la prospettiva di una ulteriore normalizzazione della politica monetaria e valutazioni attraenti offrono un contesto favorevole a un rafforzamento della divisa», elenca lo strategist.

Semaforo giallo (neutrale)

Azionario Giappone

Un miglioramento del quadro interno e una crescita nominale più elevata continuano a sostenere il Giappone, secondo Montrucchio. Ma l'esposizione, aggiunge, «potrebbe essere ottenuta attraverso lo yen, anziché tramite il mercato azionario».

Titoli di Stato Usa

I rendimenti più elevati dei Treasury (decennale al 4,99%) «hanno migliorato le valutazioni, ma l'incertezza legata all'inflazione e alle aspettative di politica monetaria continua a limitare la nostra convinzione». Per il momento, Montrucchio mantiene un approccio selettivo «anziché una view ampiamente positiva sulla duration».

Titoli di Stato Europa

Le preoccupazioni di natura politica e fiscale «continuano a pesare sulle prospettive per i titoli di Stato europei». Il miglioramento delle valutazioni, secondo lo strategist di Schroders, «è incoraggiante, ma non ancora sufficiente ad aumentare in modo significativo la nostra convinzione».

Franco svizzero

Il franco, secondo l’esperto, «mantiene il suo appeal difensivo nei periodi di incertezza». Tuttavia Montrucchio mantiene una posizione neutrale «in presenza di opportunità più interessanti altrove».

Semaforo rosso (vendere/short)

Credito investment grade Usa

La forte crescita degli investimenti legati all'intelligenza artificiale sta guidando, secondo l’esperto,«un volume significativo di emissioni in diversi segmenti del mercato investment grade». Sebbene i fondamentali societari «rimangano solidi, continuiamo a privilegiare l'azionario come strumento per esprimere la nostra view positiva sulla crescita». 

Dollaro Usa

La recente forza del biglietto verde (il Dollar Index negli ultimi tre mesi è salito del 3,3%) è stata guidata «dalla crescita più sostenuta degli Stati Uniti e da rendimenti reali più elevati, ma riteniamo che gran parte di questi fattori siano ormai prezzati dal mercato», segnala Montrucchio. Il dollaro, in questo contesto, «appare vulnerabile a una fase di consolidamento a seguito del suo marcato apprezzamento». (riproduzione riservata)