Unicredit potrà contare sulla maggioranza nella prossima assemblea degli azionisti di Commerzbank, ma non avrà la possibilità di decidere autonomamente le principali operazioni strategiche. Per questo sarà necessario costruire un dialogo con la banca tedesca e con tutti gli stakeholder coinvolti. È il messaggio che venerdì 31 la ceo di Commerzbank, Bettina Orlopp, ha rivolto ai dipendenti in una comunicazione pubblicata sulla intranet aziendale, nella quale fa il punto sulla situazione dopo l'annuncio che il gruppo italiano arriverà a detenere una quota prossima al 50% del capitale.
Secondo Orlopp, si tratta di uno scenario che la banca «non ha mai potuto escludere» fin dall'ingresso di Unicredit nel capitale, ma che «ora è nuovo per tutti». La conseguenza, aggiunge, è «inequivocabile»: «Serve un dialogo costruttivo tra le nostre due banche per individuare un percorso capace di creare valore». Per riuscirci occorre sviluppare «una comprensione comune del modello di business» e coinvolgere «tutti gli stakeholder».
Nel suo messaggio Orlopp mette in evidenza il principale limite dell'attuale assetto azionario. «Una cosa è chiara: anche se Unicredit disporrà della maggioranza nella prossima assemblea, non potrà decidere da sola sulle principali misure strutturali». La futura posizione dell'istituto guidato da Andrea Orcel sarà quindi determinante, ma non sufficiente per imporre unilateralmente operazioni straordinarie.
L'amministratrice delegata riconosce che la situazione può apparire come una fase di stallo, ma invita a non considerarla tale. «Le situazioni di stallo non fanno bene a nessuno», osserva. L'obiettivo della banca resta quello di «creare valore per tutti gli stakeholder: dipendenti, clienti e azionisti». Per questo motivo, spiega, nelle prossime settimane e nei prossimi mesi Commerzbank e Unicredit avvieranno una serie di colloqui per definire «passo dopo passo come procedere».
Il negoziato, precisa Orlopp, sarà condotto «in stretta collaborazione con il consiglio di sorveglianza e con i rappresentanti dei lavoratori, oltre che in costante confronto con il governo federale». Un passaggio che conferma come Berlino continui a essere un interlocutore centrale nell'evoluzione della vicenda.
Nel messaggio rivolto ai dipendenti, Orlopp affronta anche il clima interno alla banca. «Gli ultimi mesi non sono stati facili. Anche l'attuale situazione di incertezza è insoddisfacente», scrive, spiegando di cogliere questo sentimento nei colloqui con colleghi e clienti, nella vita privata e perfino nei commenti pubblicati sulla piattaforma interna Comnet.
La manager, tuttavia, richiama la solidità costruita negli ultimi anni. «Abbiamo dimostrato che questa banca è resiliente e di successo». Per questo invita tutti a mantenere proprio ora quella capacità di resistenza. «Le nostre prestazioni e la nostra coesione restano decisive per il nostro futuro, non solo al tavolo delle trattative, ma anche oltre». Lo stesso principio, aggiunge, vale anche per il consiglio di amministrazione: «Il nostro compito più importante resta continuare a far progredire insieme la banca».
Orlopp rivendica inoltre la posizione negoziale dell'istituto. «Ci presentiamo ai prossimi colloqui con la Commerzbank più forte nei 156 anni di storia della banca». I risultati raggiunti, sottolinea, «non sono frutto del caso», ma rappresentano «il risultato di una strategia che funziona e di una squadra straordinaria, capace di restare unita anche nelle situazioni difficili».
Secondo la ceo, questa posizione è rafforzata anche dal sostegno ricevuto dagli stakeholder. Governo federale, rappresentanti dei lavoratori e consiglio di sorveglianza «hanno chiarito di aspettarsi ora da Unicredit un dialogo costruttivo con Commerzbank». E Orlopp si dice convinta che anche il gruppo italiano sia disponibile ad aprire questo confronto. «Perché senza dialogo non c'è creazione di valore».
La priorità, conclude il messaggio ai dipendenti, rimane quella di continuare a servire la clientela, migliorare ulteriormente la banca e creare valore per dipendenti, clienti e azionisti. Commerzbank rivendica inoltre il proprio ruolo nell'economia del Paese. «Per la Germania siamo più che mai una banca di rilevanza sistemica e vogliamo preservare questa posizione». Per questo, conclude Orlopp, la banca affronta la prossima fase «unita e fiduciosa», con l'obiettivo di costruire sul proprio modello di business «nell'interesse di tutti gli stakeholder». (riproduzione riservata)