Manca sempre meno alla quotazione in borsa di SpaceX. La società di Elon Musk ha pubblicato mercoledì 20 il prospetto informativo sul sito della Securities and Exchange Commission (Sec) e il debutto sul Nasdaq è atteso intorno alla metà del mese prossimo, con alcune indiscrezioni che indicano il 12 giugno come prima data utile. A breve SpaceX inizierà il roadshow, ma nel frattempo il titolo - anche se non ancora quotato - è già accessibile tramite alcuni strumenti che consentono agli investitori retail di prendere posizione prima dell’ipo.
Da ieri, ad esempio, la società di trading Ig ha introdotto sulla sua piattaforma un prodotto pre-ipo su SpaceX, disponibile anche in Italia. «Gli investitori italiani non devono attendere il giorno del debutto in borsa: possono già operare, al rialzo o al ribasso, e continuare a farlo dopo l’ipo», spiega Fabio de Cillis, country manager per l’Italia di Ig. Le transazioni non avvengono in borsa, dove il titolo non è ancora presente, ma sul grey market, un mercato pre-ipo in cui si può prendere una posizione lunga o corta sulla capitalizzazione dell’azienda fino al termine del primo giorno di scambi.
La posizione può essere mantenuta fino alla quotazione - il valore vincolante è appunto la market cap alla fine del giorno di debutto - o può essere chiusa prima, legando in questo caso la performance alle aspettative. Al momento sul grey market di Ig la capitalizzazione attesa per SpaceX allo sbarco in borsa è di 2.300 miliardi. Con lo stesso meccanismo è possibile investire anche su altre società in odore di ipo, tra cui OpenAI, Anthropic e Revolut.
In alternativa si può prendere posizione sulla partita sottoscrivendo quote di alcuni fondi specializzati, lanciati nei mesi passati, che hanno potuto già investire sulla società. Tra questi c’è il Private Innovation Eltif di Ark Invest, la società di Cathie Wood, presentato a gennaio e autorizzato anche in Italia. Circa l’80% del portafoglio verrà investito in imprese innovative non quotate.
Il veicolo prevede sottoscrizioni continue con finestre di rimborso periodiche ed è accessibile sia agli investitori retail sia a quelli professionali. Tuttavia, in Europa i primi devono investire tramite un intermediario regolamentato (una banca, un consulente, una piattaforma o un gestore patrimoniale). Per ora il fondo ha ufficializzato due investimenti, in SpaceX e Databricks, quest’ultima specializzata in piattaforme di AI aziendale.
I numeri di SpaceX raccontano di un’ipo che vuole frantumare ogni record. La valutazione potrebbe arrivare a 1.750 miliardi di dollari per una società che, come emerge dal prospetto informativo, nel 2025 ha registrato ricavi per 18,7 miliardi, con una perdita netta di 4,9 miliardi, e ha investito 20,7 miliardi.
Al 31 marzo 2026 SpaceX impiegava oltre 22 mila dipendenti e aveva debiti per 29,1 miliardi, derivanti per la maggior parte dalla fusione con xAI effettuata a inizio anno. L’obiettivo di raccolta dell’ipo è nel range 75-80 miliardi. (riproduzione riservata)