Come cambiano gli indici degli Etf con le quotazioni di SpaceX, OpenAI e Anthropic? Ecco cosa aspettarsi in portafoglio
Come cambiano gli indici degli Etf con le quotazioni di SpaceX, OpenAI e Anthropic? Ecco cosa aspettarsi in portafoglio
La rivoluzione delle ipo attesa nelle borse Usa a partire dalle prossime settimane promette di rimescolare le carte in tavola anche per quanto riguarda gli indici di mercato. L’analisi di JustEtf

di di Marco Capponi 22/05/2026 20:00

Ftse Mib
49.510,97 17.40.00

+0,70%

Dax 30
24.888,56 18.00.00

+1,15%

Dow Jones
50.579,70 22.00.52

+0,58%

Nasdaq
26.349,57 21.55.53

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Euro/Dollaro
1,1608 21.40.40

+0,03%

Spread
73,05 17.30.07

-1,77

La rivoluzione delle ipo attesa nelle borse Usa a partire dalle prossime settimane promette di rimescolare le carte in tavola anche per quanto riguarda gli indici di mercato. E, di riflesso, gli Etf che replicano questi panieri.

Ma cosa cambia davvero? Come spiega a Milano Finanza Lorenzo Demaria, country manager per l’Italia di JustEtf, non è automatico che capitalizzazioni monstre come quella di SpaceX (stimata in 1.750 miliardi di dollari, si veda l’articolo in alto), si rifletta automaticamente nella composizione dei grandi indici di mercato.

Il calcolo dei flottanti

Tutti i principali benchmark globali, evidenzia l’esperto, pesano i propri costituenti in base «alla sola capitalizzazione flottante: SpaceX, ad esempio, porterà in ipo circa il 4-5% del capitale». Il colosso degli investimenti State Street Im ha provato a stimare l’impatto sugli indici in un report dello scorso aprile: ipotizzando un flottante del 2,5% per SpaceX e del 10% per OpenAI e Anthropic, il peso combinato dei tre colossi nell’S&P 500 sarebbe inferiore allo 0,5%.

L’ingresso negli Etf: il caso del Nasdaq

Ma dopo quanto tempo SpaceX, OpenAI & co saranno effettivamente disponibili negli Etf? Quelli sul Nasdaq le includeranno quasi subito, spiega Demaria. «Dal 1° maggio 2026 è in vigore la Fast Entry: qualsiasi nuova quotazione che si colloca tra le prime 40 società per capitalizzazione totale nel ranking Nasdaq entra nell’indice dopo soli 15 giorni di trading», a patto di avere «un volume giornaliero di almeno 5 milioni di dollari».

Il peso con cui SpaceX entrerà nell’indice seguirà peraltro una logica diversa rispetto a quella dell’S&P 500. «Nasdaq non usa il free float puro come fanno S&P 500 e Msci World, ma non utilizza neppure la capitalizzazione totale, che con 1.750 miliardi renderebbe l’indice difficilmente replicabile dai fondi», segnala il country manager.

«La regola stabilisce che il peso di una società a basso flottante non possa superare tre volte il valore del suo float. Applicato a SpaceX: con un flottante stimato al 5% del capitale, cioè circa 87,5 miliardi, il tetto è 262,5 miliardi». Sarà questa cifra a determinare il peso effettivo del colosso di Elon Musk nel principale benchmark dei titoli tecnologici Usa.

Per S&P 500 e Msci World ci sarà da attendere

Diversa la situazione sull’S&P 500, «ancora bloccato da criteri pensati per un’altra epoca, cioè dodici mesi di listing e quattro trimestri di utili in base ai principi contabili Gaap, che tengono fuori società come SpaceX almeno fino al 2027-28, salvo la riforma per la quale S&P Dow Jones ha avviato una consultazione per adeguare le regole proprio all’arrivo delle megacap», sottolinea Demaria. E negli indici globali come l’Msci World? Quest’ultimo è «a metà strada: l’inclusione avviene al primo ribilanciamento trimestrale utile, circa 80 giorni dopo l’ipo».

Ovviamente, c’è poi la strada degli Etf tematici sull’intelligenza artificiale. Ma anche in questo caso, spiega Demaria, l’ingresso di OpenAI, Anthropic, SpaceX e simili non sarà immediato. I principali fondi-indice di categoria infatti «si aggiornano due volte l’anno, il che significa che SpaceX, qualunque sia la data di quotazione, non potrà entrarvi prima di dicembre 2026». (riproduzione riservata)