Cnh si allea con la canadese Bourgault sulle seminatrici: la controllata da Exor accelera sul precision farming
Cnh si allea con la canadese Bourgault sulle seminatrici: la controllata da Exor accelera sul precision farming
I macchinari Bourgault saranno venduti con i marchi Case IH e New Holland in Nord America, Australia e altri mercati. L’intesa rientra nel piano Path to 2030 dell’azienda controllata da Exor e libera risorse per investire nelle tecnologie agricole

di Andrea Boeris 31/08/2026 17:35

Ftse Mib
52.612,69 17.40.00

-0,01%

Dax 30
26.258,11 18.00.00

-1,17%

Dow Jones
53.267,41 21.44.50

-0,55%

Nasdaq
26.324,33 21.39.54

-0,30%

Euro/Dollaro
1,1617 21.24.40

+0,01%

Spread
84,94 17.29.57

+1,35

Cnh stringe un’alleanza strategica con Bourgault Industries per rafforzare l’offerta globale nelle attrezzature per la semina e accelerare l’arrivo sul mercato di nuove soluzioni. L’accordo annunciato lunedì 31 agosto prevede la fornitura a Cnh di macchinari prodotti dal gruppo canadese, che saranno commercializzati con i marchi Case IH e New Holland attraverso la rete di concessionari del gruppo in Nord America, Australia e altri mercati considerati ad alto potenziale.

La partnership rientra nella strategia Path to 2030 del gruppo guidato dall’amministratore delegato Gerrit Marx e punta a combinare la specializzazione di Bourgault nelle attrezzature per la semina con la presenza commerciale globale, le tecnologie di precision farming e i servizi finanziari di Cnh Capital.

Dalle seminatrici ai sistemi digitali

Il portafoglio sviluppato attraverso l’alleanza comprenderà sistemi pneumatici per la semina di precisione, air cart ad alta capacità, tecnologie digitali e sistemi di controllo. I prodotti saranno realizzati da Bourgault e distribuiti attraverso la rete Cnh, consentendo ai concessionari di ampliare rapidamente l’offerta senza attendere i tempi necessari per lo sviluppo interno di una nuova gamma.

Per Cnh l’operazione risponde quindi a una doppia esigenza: ridurre il time-to-market delle nuove tecnologie agricole e concentrare maggiormente gli investimenti interni sulle aree considerate strategiche per il futuro, a partire da agricoltura di precisione, automazione e sistemi integrati per la gestione delle aziende agricole.

Marx: più competitivi con questa alleanza

«I nostri clienti si aspettano che offriamo un portafoglio forte e completo, supportato dalla tecnologia giusta», ha spiegato Marx. Secondo il ceo, l’alleanza permetterà al gruppo di «competere meglio» e allo stesso tempo di investire maggiormente «nelle tecnologie che stanno plasmando il futuro dell’agricoltura, tra cui precision technology, automazione e soluzioni agricole integrate».

Un ruolo centrale sarà affidato anche a FieldOps, la piattaforma digitale attraverso la quale Cnh punta a collegare macchine, dati e gestione delle attività agricole.

L’alleanza sostiene il piano Path to 2030

L’accordo rappresenta anche un tassello della strategia con cui Cnh sta cercando di rendere più efficiente l’impiego del capitale destinato a ricerca e sviluppo. Il gruppo vuole utilizzare partnership industriali nelle aree in cui operatori specializzati dispongono già di tecnologie competitive, liberando risorse da destinare allo sviluppo proprietario delle soluzioni considerate maggiormente differenzianti.

Bourgault, specializzata nelle attrezzature per la semina destinate soprattutto alle aziende agricole di grandi dimensioni, potrà invece sfruttare la presenza internazionale dei marchi Case IH e New Holland per raggiungere un numero maggiore di clienti.

«Questa alleanza commerciale strategica con Cnh crea nuove opportunità per espandere la presenza di Bourgault Industries», ha commentato Bill Glanville, presidente del gruppo canadese, sottolineando come la rete globale di Cnh possa rendere le tecnologie della società disponibili «a più agricoltori e in più mercati».

Nessuno stop immediato alla gamma attuale

Il passaggio alla nuova offerta non sarà comunque immediato. Cnh continuerà a supportare l’attuale portafoglio di prodotti per la semina durante un periodo di transizione. Il sito canadese di Saskatoon, in Saskatchewan, resterà invece concentrato sulla produzione di seminatrici planter e testate per mietitrebbie.

L’alleanza arriva mentre Cnh sta ridisegnando la propria strategia industriale con il Path to 2030, puntando maggiormente sulla combinazione tra macchinari e tecnologia. Il gruppo, controllato da Exor, opera in oltre 160 mercati con più di 34 mila dipendenti e nel 2025 ha registrato ricavi per 18,1 miliardi di dollari. (riproduzione riservata)