Cnh, crolla l’utile della società di  macchine agricole controllata dalla Exor di John Elkann
Cnh, crolla l’utile della società di macchine agricole controllata dalla Exor di John Elkann
Nel quarto trimestre profitti giù del 49% a 89 milioni e sotto il consensus, ma sull’intero anno supera le stime. L’outlook sul 2026 è ancora molto prudente

di Andrea Boeris  17/02/2026 12:31

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Cnh chiude il quarto trimestre 2025 con un utile netto dimezzato e inferiore alle attese del mercato. Ma sull’intero esercizio 2025 la società delle macchine agricole, di cui la holding Exor di John Elkann detiene il 26,9% del capitale e il 45,3% dei diritti di voto, batte le stime nonostante un calo della redditività. 

Il quarto trimestre è sotto le attese

Negli ultimi tre mesi del 2025 il gruppo, ormai quotato soltanto a Wall Street (-6% nel premarket martedì 17 febbraio), ha registrato un utile netto di 89 milioni di dollari, in calo del 49% rispetto ai 176 milioni del quarto trimestre 2024. L’eps (utile per azione n.d.r.)  diluito si è attestato a 0,07 dollari per azione. Il dato è inferiore al consensus degli analisti, che indicava un eps di 0,11 dollari (-26,7% anno su anno), con ricavi attesi a 5,02 miliardi. I ricavi consolidati si sono invece attestati a 5,16 miliardi di dollari (+6%), leggermente sopra le previsioni e in crescita del 3% a cambi costanti.

A pesare sull’utile trimestrale sono stati anche oneri straordinari, tra cui svalutazioni non monetarie legate all’acquisizione di Raven e alla partecipazione in Monarch Tractor, oltre a costi di ristrutturazione. Al netto delle componenti non ricorrenti, l’utile netto adjusted è salito a 246 milioni, con un eps adjusted di 0,19 dollari (0,15 un anno prima). Sul fronte operativo, l’adjusted ebit delle attività Industriali è cresciuto del 21% a 234 milioni, con un margine al 5,3% (4,7% nel 2024).

Agricoltura regge, costruzioni in affanno

Nel trimestre il business Agriculture ha visto ricavi in aumento del 5% a 3,6 miliardi, grazie a prezzi e cambi favorevoli, ma con un calo dell’adjusted ebit a 233 milioni (margine al 6,5% dal 7,2%). In Nord America i volumi di mercato sono scesi in modo significativo, con I trattori oltre 140 cavalli in calo del 31%.

Più brillante la crescita dei ricavi nel segmento Construction (+19% a 853 milioni), ma con una forte compressione della redditività: l’adjusted ebit è sceso a 5 milioni (da 18), con margine allo 0,6%, penalizzato da costi produttivi e tariffe. La divisione Financial Services ha invece riportato un utile netto in crescita a 109 milioni (+18%), nonostante ricavi in calo del 6%.

Nel 2025 utili sopra le stime, ma crollano rispetto al 2024

Sull’intero esercizio 2025 i ricavi consolidati sono scesi del 9% a 18,1 miliardi di dollari, in linea con le attese. L’utile netto è stato pari a 505 milioni, in calo del 60% rispetto agli 1,26 miliardi del 2024. Il dato è però superiore alle stime di mercato, che si erano progressivamente ridimensionate nel corso dell’anno, a fronte della debolezza della domanda di macchine agricole.

L’eps diluito è stato di 0,41 dollari (0,99 nel 2024), mentre l’eps adjusted si è attestato a 0,55 dollari. L’adjusted ebit delle attività industriali è sceso del 53% a 663 milioni, con margine al 4,3% (8,2% nel 2024). Il free cash flow industriale è tornato positivo per 513 milioni, dopo il dato negativo del 2024.

Il ceo Marx: contesto difficile ma progressi significativi

«Nonostante un contesto di mercato difficile, Cnh ha compiuto progressi significativi verso il raggiungimento dei propri obiettivi a lungo termine per il 2025 e ha rafforzato le basi per il proprio successo», commenta il ceo Gerrit Marx. «Abbiamo continuato a ridurre le scorte dei concessionari, portato avanti le nostre iniziative di eccellenza operativa e qualitativa e introdotto prodotti che rispondono direttamente alle esigenze in continua evoluzione degli agricoltori e dei costruttori».

Nel 2026, aggiunge Marx, «rimaniamo impegnati in una pianificazione prudente della produzione, in un'innovazione mirata e nella fornitura di macchinari e integrazioni tecnologiche di qualità superiore. In questo anno di crisi per il settore, mentre i mercati continuano a muoversi lentamente, Cnh sta procedendo rapidamente nella sua trasformazione e nel coinvolgimento di colleghi eccezionali per mantenere i nostri ambiziosi impegni».

Per il 2026 l’outlook è molto prudente

Il management prevede per il 2026 un’ulteriore contrazione della domanda globale retail di macchine agricole del 5%, verso livelli di minimo ciclico, con una ripresa attesa solo dal 2027. Per l’Agriculture il gruppo stima ricavi tra -5% e piatti e un margine adjusted tra 4,5% e 5,5%. Per le Costruzioni ricavi attesi stabili e margini tra l’1% e il 2%.

L’eps adjusted 2026 è indicato in una forchetta tra 0,35 e 0,45 dollari, a conferma di uno scenario ancora complesso per il settore, con investitori concentrati sui segnali di stabilizzazione della domanda e sulla gestione delle scorte dei concessionari. (riproduzione riservata)