Circle conquista la licenza bancaria negli Usa: il titolo vola del 7% e la sfida delle stablecoin entra in una nuova fase
Circle conquista la licenza bancaria negli Usa: il titolo vola del 7% e la sfida delle stablecoin entra in una nuova fase
La società che emette la stablecoin Usdc ha ricevuto il via libera dall’autorità bancaria statunitense Occ per operare come banca fiduciaria

di di Giusy Iorlano  10/07/2026 17:21

Ftse Mib
52.614,17 17.40.00

+0,44%

Dax 30
25.067,09 18.00.00

-0,20%

Dow Jones
52.610,56 19.12.41

+0,23%

Nasdaq
26.256,06 19.07.49

+0,19%

Euro/Dollaro
1,1434 18.52.50

-0,04%

Spread
76,94 17.30.04

-1,26

La corsa delle stablecoin verso il sistema finanziario tradizionale segna un nuovo passo avanti. Circle, la società che emette Usdc, ha ottenuto negli Stati Uniti l’autorizzazione a operare come banca fiduciaria nazionale: una svolta che rafforza il suo ruolo nel mercato degli asset digitali e che ha spinto il titolo a Wall Street con un rialzo superiore al 7% il 10 luglio.

L’ok è arrivato dall’Office of the Comptroller of the Currency (Occ), l’autorità statunitense che supervisiona il sistema bancario nazionale. Grazie alla nuova licenza, Circle potrà gestire direttamente le riserve che sostengono le proprie stablecoin regolamentate, in particolare Usdc, una delle principali valute digitali ancorate al dollaro con oltre 73 miliardi di dollari in circolazione.

La nuova banca, che prenderà il nome di Circle National Trust, consentirà alla società di ridurre la dipendenza da banche e custodi esterni per la gestione della liquidità e dei titoli del Tesoro utilizzati come garanzia della stablecoin.

Un passaggio strategico: da società crypto a infrastruttura finanziaria

L’autorizzazione dell’Occ rappresenta un passo importante nella trasformazione del settore crypto. Molte aziende non puntano più soltanto a offrire applicazioni finanziarie basate su blockchain, ma cercano di diventare parte integrante dell’infrastruttura finanziaria globale.

La licenza bancaria permette a Circle di ottenere un rapporto diretto con un’autorità regolatoria federale, superando uno dei principali ostacoli per le aziende fintech: la frammentazione normativa tra i diversi Stati americani.

Tuttavia, il via libera non trasforma Circle in una banca commerciale tradizionale. La società non potrà raccogliere depositi dal pubblico né concedere prestiti.

La corsa delle aziende crypto verso le licenze bancarie

Circle non è l’unica società del settore a cercare un ruolo più centrale nel sistema finanziario regolamentato.

Negli ultimi mesi diverse realtà hanno avviato iniziative simili, tra cui Coinbase, BitGo, Fidelity Digital Assets, Ripple e Paxos.

L’obiettivo comune è conquistare una posizione nella nuova infrastruttura finanziaria digitale, dove le stablecoin potrebbero diventare strumenti fondamentali per pagamenti internazionali, regolamenti istantanei e servizi finanziari programmabili.

La nuova competizione sulle stablecoin

Il mercato delle stablecoin è diventato sempre più competitivo dopo l’introduzione negli Stati Uniti del Genius Act, che ha creato un quadro federale per le stablecoin utilizzate nei pagamenti.

La maggiore chiarezza normativa ha attirato l’interesse delle grandi società finanziarie tradizionali, che stanno valutando la possibilità di emettere proprie valute digitali ancorate al dollaro.

Per Circle la sfida è significativa: banche e grandi aziende potrebbero voler controllare direttamente i flussi di pagamento digitali, invece di affidarsi a emittenti esterni come Usdc.

Banche globali e big tech entrano nella partita

La corsa alle stablecoin coinvolge anche il sistema finanziario internazionale. La rete globale di messaggistica bancaria Swift ha annunciato un consorzio blockchain con 17 banche, tra cui grandi istituti internazionali, per sviluppare pagamenti disponibili 24 ore su 24 e competere con le nuove infrastrutture basate sulle valute digitali.

Parallelamente, oltre 140 aziende - tra cui BlackRock, Mastercard, Stripe e Visa - hanno aderito al progetto Open Usd (Ousd), un’iniziativa sulle stablecoin in cui i rendimenti delle riserve vengono distribuiti ai partner partecipanti. (riproduzione riservata)