Cipollone (Bce), l’editoriale esclusivo su MF: renminbi e stablecoin sono rischi per l’euro. Che va rafforzato così
Cipollone (Bce), l’editoriale esclusivo su MF: renminbi e stablecoin sono rischi per l’euro. Che va rafforzato così
L’analisi del membro del comitato esecutivo Bce sul ruolo internazionale della moneta unica

di di Piero Cipollone* 02/06/2026 06:00

Ftse Mib
50.300,55 9.31.57

+1,06%

Dax 30
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Dow Jones
51.078,88 8.55.48

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Nasdaq
27.083,65 7.25.15

+0,42%

Euro/Dollaro
1,1647 9.16.37

+0,20%

Spread
71,06 9.46.31

-2,76

Il sistema monetario internazionale sta diventando sempre più terreno di confronto. Le grandi economie che una volta confidavano nel funzionamento autonomo del sistema stanno ora definendo attivamente l’uso delle loro valute. Finora l’Europa ha rappresentato un’eccezione.

Il ruolo della nostra moneta a livello mondiale si è gradualmente rafforzato negli ultimi anni, ma soprattutto per le circostanze più che per scelta. Questo non basta più. In un contesto globale in evoluzione, l’euro dovrebbe avere una finalità più chiara per l’Europa e l’Europa dovrebbe impegnarsi per conseguirla.

Il ruolo internazionale dell'euro

Il punto di partenza è favorevole. Dalla metà degli anni 2010 la misura composita del ruolo internazionale dell’euro è aumentata di circa 1,5 punti percentuali.

La quota dell’euro nelle riserve mondiali è pari a circa il 20%, come negli ultimi vent’anni. Ma lo scorso anno il debito internazionale emesso nella nostra moneta ha raggiunto quasi 1.000 miliardi di euro, il livello annuo più elevato dall’introduzione della moneta unica.

Nel 2025 è successo che in diverse occasioni in cui gli investitori ricercavano sicurezza hanno acquistato euro e attività denominate in euro e ceduto contestualmente dollari e titoli del Tesoro statunitensi.

I pilastri della forza economica europea

Questa evoluzione poggia su due pilastri.

Il primo è strutturale. L’Europa è la maggiore economia più aperta al mondo: lo scorso anno si sono registrate esportazioni per quasi 4.000 miliardi di euro.

La nostra determinazione a difendere lo Stato di diritto anche a fronte di pressioni eccezionali, l’indipendenza della nostra banca centrale, il nostro quadro solido per le finanze pubbliche e l’apertura del nostro mercato unico rappresentano caratteristiche strutturali che non sono più diffuse universalmente.

Il secondo pilastro è che nei settori in cui l’Europa ha agito con un intento preciso, i risultati non si sono fatti attendere. Un quadro europeo coerente per la finanza verde e sostenibile ha portato alla leadership di mercato: l’euro ha superato il dollaro per diventare per la prima volta la principale valuta nel mercato mondiale delle obbligazioni verdi.

E i pagamenti istantanei stanno decollando a una velocità esponenziale, sostenuti dalla legislazione dell’Ue e dal sistema di pagamento veloce paneuropeo gestito dall’Eurosistema.

Nei settori in cui abbiamo fatto delle scelte, abbiamo compiuto progressi. Ma ora c’è bisogno di fare di più.

La sfida del renminbi e la strategia della Cina

Quasi un terzo del commercio estero della Cina è regolato in renminbi, a fronte dei livelli pressoché trascurabili di dieci anni fa. La quota del renminbi nel finanziamento del commercio mondiale ha raggiunto l’8%, superando l’euro. E oltre il 20% del commercio francese con la Cina è fatturato in renminbi.

Questi andamenti riflettono la politica perseguita dalla Cina di rafforzare il ruolo della sua moneta nelle aree in cui può far valere un peso economico.

Le stablecoin

E questo cambiamento non riguarda solo la Cina. Negli Stati Uniti, la recente legislazione sulle stablecoin denominate in dollari si inserisce nel contesto di sforzi mirati a estendere la rete della valuta anche nello spazio digitale.

Oggi le stablecoin in dollari statunitensi rivestono un ruolo marginale nei pagamenti internazionali, rappresentando una frazione percentuale dei flussi transfrontalieri. Ma l’obiettivo è sfruttare le nuove tecnologie per rafforzare ulteriormente una valuta già dominante.

Le maggiori economie del mondo stanno agendo con un intento preciso. L’Europa non può permettersi di restare indietro.

L'impegno della Bce per la stabilità e la liquidità

La Bce sta facendo la sua parte, nell’ambito del proprio mandato, contribuendo alla stabilità macroeconomica – stabilità dei prezzi, stabilità finanziaria e solidità del settore bancario – e assicurando la disponibilità di liquidità in euro.

Abbiamo recentemente deciso di ampliare le nostre operazioni di pronti contro termine per le banche centrali (Eurep), al fine di sostenere la regolare trasmissione della politica monetaria: a partire da quest’anno offriremo accesso permanente alla liquidità in euro a fronte di garanzie di qualità elevata denominate in euro.

Consentire a un numero più ampio di banche centrali nel mondo di far fronte rapidamente a eventuali carenze di liquidità in euro rafforzerà la fiducia nell’uso internazionale dell’euro.

Innovazione tecnologica: euro digitale e tokenizzazione

Siamo inoltre in prima linea nel garantire che la moneta di banca centrale sia pronta per il futuro. A partire da settembre di quest’anno inizieremo a emettere moneta di banca centrale tokenizzata per il regolamento delle transazioni all’ingrosso.

Ci stiamo preparando ad affiancare al contante il suo equivalente digitale, ossia un euro digitale per i pagamenti quotidiani. Per i pagamenti transfrontalieri, stiamo lavorando all’interconnessione del nostro sistema di pagamento veloce con quelli di altri paesi, nel rispetto della loro sovranità. Nel complesso, queste iniziative assicureranno che l’euro resti allineato alla frontiera tecnologica.

Il ruolo dei legislatori e il futuro dell'Unione

Ma il consolidamento dei fattori di fondo che determinano il ruolo di una valuta – forza economica, peso geopolitico e certezza del diritto – è compito dei legislatori dell’Ue. Realizzare un vero mercato unico, un’unione dei risparmi e degli investimenti, conseguire maggiore produttività e sviluppare le capacità necessarie a tutelare la sicurezza esterna ed energetica dell’Europa rafforzerebbero la fiducia nel suo potenziale di crescita e nella sua resilienza.

L’Ue potrebbe inoltre sostenere il ruolo dell’euro nella fatturazione e nel finanziamento del commercio, in linea con la sua posizione di rilievo nell’interscambio mondiale.

Un ruolo internazionale più forte per l’euro non si imporrà da solo. Sta a noi sceglierlo e tradurre le parole in azioni.

*membro del comitato esecutivo della Banca Centrale Europea