Cina positiva, petrolio in volata dopo sequestro nave iraniana a Hormuz. La PboC tiene i tassi ai minimi storici
Cina positiva, petrolio in volata dopo sequestro nave iraniana a Hormuz. La PboC tiene i tassi ai minimi storici
Domenica gli Usa hanno sequestrato una nave cargo iraniana nello Stretto di Hormuz e Teheran ha promesso vendetta

di Elena Dal Maso 20/04/2026 07:40

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L’Asia apre la settimana positiva lunedì 20 aprile nonostante il tira e molla fra Usa e Iran che ha provocato domenica un rialzo dei prezzi del petrolio. Alle ore 7:40 italiane, il Nikkei sale dello 0,8%, Hong Kong e Shanghai dello 0,6%, mentre i futures sul Nasdaq sono in calo dello 0,6%.

Il petrolio vola: gli Usa sequestrano una nave cargo iraniana

Il Brent è balzato di oltre il 5,5%, superando i 95 dollari al barile lunedì e il Wti del 6% a 88,8 dollari dopo che gli Stati Uniti hanno sequestrato una nave cargo iraniana che aveva attraversato lo Stretto di Hormuz. Teheran ha inoltre riaffermato il controllo sullo stretto, in seguito al rifiuto di Washington di revocare il blocco dei porti iraniani e ha dichiarato che non parteciperà a un secondo round di negoziati.

Il presidente Usa, Donald Trump, ha dichiarato infatti domenica che un cacciatorpediniere della Marina statunitense ha sequestrato un’imbarcazione iraniana nel Golfo dell’Oman, mentre Washington e Teheran forniscono versioni contrastanti sulla possibilità di nuovi colloqui di pace in Pakistan. In un post su Truth, il presidente ha affermato che la nave cargo Touska, battente bandiera iraniana, «ha tentato di superare il nostro blocco navale, e per loro non è finita bene».

Secondo Trump, il cacciatorpediniere USS Spruance ha intercettato la nave «aprendo una breccia» nella sala macchine dopo che l’imbarcazione aveva ignorato gli avvertimenti a fermarsi. Gli Stati Uniti hanno ora il controllo della nave, ha aggiunto, sottolineando che era già soggetta a sanzioni del Dipartimento del Tesoro per una «storia di attività illegali».

L’Iran ha promesso ritorsioni per l’attacco: «Gli Stati Uniti, l’aggressore, hanno violato il cessate il fuoco e compiuto un atto di pirateria marittima», ha dichiarato. «Avvertiamo che le forze armate della Repubblica islamica dell’Iran risponderanno a questo atto e reagiranno presto».

Cina, tassi fermi ai minimi storici 

La Banca centrale cinese ha mantenuto i principali tassi di riferimento sui prestiti ai minimi storici per l’undicesimo mese consecutivo ad aprile 2026, in linea con le attese del mercato.

La decisione riflette un approccio prudente rispetto alle conseguenze della guerra in Medio Oriente, nonostante l’allentamento delle pressioni deflazionistiche interne e una crescita economica solida a inizio anno. Il tasso (LPR) a un anno, punto di riferimento per la maggior parte dei prestiti a imprese e famiglie, è rimasto al 3,0%, mentre quello a cinque anni, usato come benchmark per i mutui, è stato confermato al 3,5%.

Nel primo trimestre del 2026 l’economia cinese è cresciuta del 5% su base annua, in accelerazione rispetto al 4,5% di fine 2025, collocandosi nella parte alta del target annuale fissato da Pechino. Le autorità hanno infatti ridotto l’obiettivo di crescita al 4,5%-5%, il livello meno ambizioso dagli anni Novanta.

La banca centrale ha inoltre ribadito l’intenzione di mantenere una politica monetaria «di sostegno e «moderatamente accomodante« per supportare l’attività economica, preservando al contempo la stabilità della valuta. (riproduzione riservata)