Cina in rosso, selloff sui Treasury dopo l’intervento Usa. Petrolio stabile sopra i 100 dollari
Cina in rosso, selloff sui Treasury dopo l’intervento Usa. Petrolio stabile sopra i 100 dollari
Asia in netto rosso col petrolio oltre i 100 dollari e la guerra Usa-Iran che non vede spiragli di pace. Il Dipartimento del Tesoro Usa delude le attese dei mercati

di Elena Dal Maso 10/09/2026 07:30

Ftse Mib
52.069,96 12.11.42

+0,38%

Dax 30
25.556,63 12.11.55

-0,08%

Dow Jones
52.380,66 11.43.27

-0,77%

Nasdaq
26.255,08 7.25.15

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Euro/Dollaro
1,1635 11.56.49

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Spread
85,63 12.26.43

+0,46

Asia in netto rosso, giovedì 10 settembre, il petrolio resta troppo alto, spingendo oltre i 100 dollari il barile, la guerra Usa-Iran non vede una fine, né quella in Ucraina. E la paura di un’inflazione tenace che costringerà le banche centrali ad alzare ancora i tassi rende gli investitori attenti e nervosi. Alle ore 7:30 italiane, il Nikkei cede lo 0,5%, l’Hang Seng l’1,35%, Shanghai lo 0,4%, il Kospi lo 0,3%, mentre i futures sul Nasdaq sono deboli.

Le azioni giapponesi scendono per la terza seduta consecutiva

L'indice Nikkei 225 è sceso dell'1% sotto quota 64.600, giovedì, per poi recuperare (-0,5%) mentre il più ampio Topix ha perso lo 0,65% a 4.020 punti giovedì, prolungando le perdite per la terza seduta consecutiva. A pesare sono stati i prezzi elevati del petrolio, che hanno alimentato i timori sull'inflazione e rafforzato le aspettative di un rialzo dei tassi di interesse nel breve periodo.

Le azioni giapponesi hanno inoltre seguito i ribassi registrati nella notte a Wall Street, mentre i rendimenti dei Treasury statunitensi sono aumentati dopo che il Dipartimento del Tesoro ha annunciato l'intenzione di voler riacquistare fino a 6 miliardi di dollari di debito a più lunga scadenza, deludendo alcuni investitori che si aspettavano un intervento più consistente.

Nel frattempo, gli investitori hanno continuato a monitorare lo yen (153,4), dopo che la valuta si è rafforzata fino a raggiungere i massimi degli ultimi quasi sette mesi. Tra i maggiori ribassi figurano titoli tecnologici e dei beni di consumo, tra cui Fujikura (-4,4%), Ibiden Co (-3,1%), Furukawa Electric (-4,9%), Nintendo (-3,8%) e Fast Retailing (-1,5%).

Il Brent supera i 101 dollari con l'escalation del conflitto tra Usa e Iran

Il Brent è salito mercoledì sopra i 101,5 dollari (per poi assestarsi giovedì a 100,8) al barile per la prima volta da maggio, spinto dall'escalation delle tensioni tra Usa e Iran. Funzionari statunitensi hanno riferito che lunedì l'Iran ha tentato di attaccare navi della Marina militare Usa, dopo aver preso di mira una portaerei con missili balistici nel fine settimana.

Nel frattempo, i media statali iraniani hanno riferito che martedì un missile statunitense ha preso di mira una piccola petroliera a quattro miglia dall'isola di Kharg.

Il conflitto si è ulteriormente allargato questa settimana dopo che i militanti Houthi sostenuti dall'Iran hanno attaccato diverse infrastrutture energetiche in Arabia Saudita, costringendo a sospendere temporaneamente alcune attività. Gli attacchi sono avvenuti dopo che sabato le forze armate statunitensi hanno colpito tre petroliere iraniane in risposta agli attacchi con missili balistici condotti dall'Iran contro due navi da guerra della Marina Usa.

A rafforzare le pressioni al rialzo sui prezzi hanno contribuito le scorte di greggio statunitensi, diminuite di 0,3 milioni di barili la scorsa settimana. Nel frattempo, mercoledì i droni ucraini hanno colpito infrastrutture a Novorossiysk, il principale terminal petrolifero russo sul Mar Nero.

Il rendimento del Treasury Usa a 10 anni vicino ai massimi degli ultimi 3 anni

Il rendimento del Treasury Usa a 10 anni si è attestato intorno al 4,85% giovedì, mantenendosi sui livelli più elevati dall'ottobre 2023, dopo che il Dipartimento del Tesoro ha annunciato l'intenzione di riacquistare fino a 6 miliardi di dollari di debito a più lunga scadenza, una cifra pari a tre volte quella abituale. La decisione ha comunque deluso alcuni investitori, che si aspettavano un aumento più consistente.

L'aumento dei prezzi del petrolio, alimentato dall'escalation delle tensioni tra Usa e Iran, ha inoltre rafforzato i timori sull'inflazione e le aspettative di rialzi dei tassi di interesse nel breve periodo.

A esercitare pressioni al rialzo sui rendimenti dei Treasury hanno contribuito anche le preoccupazioni sui conti pubblici e l'emissione record di debito societario, con le aziende legate all'intelligenza artificiale che rappresentano oltre 1.500 miliardi di dollari di nuove emissioni.Nel frattempo, la persistente debolezza dello yen ha spinto Tokyo a vendere ripetutamente titoli del Tesoro Usa nel tentativo di sostenere la valuta.

Gli investitori sono ora concentrati sui prossimi dati dell'inflazione statunitense, in vista della riunione di politica monetaria della Federal Reserve della prossima settimana. (riproduzione riservata)