Cina in rosso, petrolio oltre 110 dollari: Nikkei e Kospi in corsa grazie Super Micro e Tesla
Cina in rosso, petrolio oltre 110 dollari: Nikkei e Kospi in corsa grazie Super Micro e Tesla
Asia a due velocità, i conti di Super Micro e di Tesla trainano gli acquisti in Giappone e Corea del Sud, mentre il dato in calo sulla disoccupazione in Cina non convince i mercati

di Elena Dal Maso 21/10/2026 07:40

Ftse Mib
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Rimbalzano chip e AI in Asia, mercoledì 21 ottobre, il Nikkei guadagna l’1% alle oe 7:30 italiane, il Kospi il 2,5%, mentre la Cina viaggia in rosso (Hong Kong -0,5%, Shanghai -0,4%). I futures sul Nasdaq corrono per lo 0,7%. 

Tokyo, la borsa corre grazie all’intelligenza artificiale

L’indice Nikkei 225 è salito fino al 2% mercoledì (per poi ritracciare), superando quota 65.000 punti. A trainare gli acquisti sono stati i titoli legati all’intelligenza artificiale, dopo i risultati del produttore di server Super Micro Computer, che hanno rafforzato le aspettative sulla spesa per l’AI. A sostenere il sentiment del settore hanno contribuito anche i risultati positivi di SpaceX, la società di Elon Musk, grazie alla crescita delle attività nell’intelligenza artificiale e nella connettività internet satellitare.

Tra i principali rialzi tecnologici in Giappone figurano Kioxia Holdings (+5,1%), Advantest (+4,8%), SoftBank Group (+3,5%), Lasertec (+3,2%) e Taiyo Yuden (+2,7%). In recupero anche i titoli finanziari, con Mitsubishi UFJ in rialzo dell’1,6% e Sumitomo Mitsui dell’1,4%.

Sul fronte macroeconomico, le esportazioni giapponesi sono aumentate del 16,7% su base annua a settembre, meno del 20,1% previsto e con il ritmo di crescita più contenuto da aprile. L’export ha comunque registrato il tredicesimo mese consecutivo di espansione, sostenuto dalla domanda di semiconduttori e prodotti legati all’intelligenza artificiale.

Cina, la disoccupazione giovanile scende al 18%

Il tasso di disoccupazione urbana in Cina tra i giovani di 16-24 anni, esclusi gli studenti, è sceso al 18% a settembre 2026, dal 18,9% di agosto, quando aveva raggiunto il livello più alto degli ultimi 12 mesi.

Secondo l’Ufficio nazionale di statistica, il calo riflette il progressivo ingresso nel mondo del lavoro dei neolaureati, dopo l’aumento stagionale della disoccupazione durante il periodo delle lauree, tra luglio e agosto.

Tra le persone di 25-29 anni il tasso è diminuito al 7,4% dal 7,5%, mentre per la fascia tra 30 e 59 anni è rimasto stabile al 3,9%. Anche il tasso complessivo di disoccupazione urbana è sceso, al 5,2% dal 5,3%, segnalando un moderato miglioramento delle condizioni del mercato del lavoro.

Petrolio in rialzo, pesano le incertezze sui negoziati tra Usa e Iran

Il petrolio Wti americano è salito mercoledì verso i 99 dollari al barile (Brent a 110 dollari), riprendendo la corsa mentre gli investitori valutano indicazioni contrastanti sui progressi diplomatici tra Stati Uniti e Iran.

I prezzi erano scesi nettamente martedì, dopo l’incontro a Teheran tra il capo dell’esercito pakistano, il feldmaresciallo Asim Munir, e alti esponenti diplomatici e militari iraniani, dedicato ai rapporti bilaterali e allo stato dei negoziati con Washington. Un diplomatico coinvolto nelle discussioni ha tuttavia smentito che un accordo sia imminente, confermando che proseguono gli sforzi per porre fine al conflitto.

Il greggio ha guadagnato oltre il 10% a ottobre, mentre l’intensificarsi delle ostilità tra Arabia Saudita e forze Houthi sostenute dall’Iran, oltre al conflitto tra Russia e Ucraina, ha accresciuto i rischi per le forniture. Nelle ultime due settimane sono state attaccate almeno 18 imbarcazioni nello Stretto di Hormuz. Nonostante le tensioni, i flussi di petrolio dal Medio Oriente sono in gran parte recuperati, raggiungendo circa l’80% dei livelli precedenti alla guerra. (riproduzione riservata)