Cina in rosso, gas alle fiamme: il calo del petrolio non convince i mercati
Cina in rosso, gas alle fiamme: il calo del petrolio non convince i mercati
Mentre il petrolio scende grazie alle attese dell’arrivo del diesel russo sul mercato, il gas europeo sfonda gli 83 euro per megawatt all’ora. Parte la stagione delle trimestrali Usa con le banche

di Elena Dal Maso 12/10/2026 07:40

Ftse Mib
49.991,85 16.07.54

+0,49%

Dax 30
25.296,60 16.07.50

+0,83%

Dow Jones
51.855,79 16.12.54

+0,39%

Nasdaq
27.281,08 16.07.52

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Euro/Dollaro
1,1177 15.52.51

-0,14%

Spread
109,65 16.22.27

+1,06

Asia contrastata lunedì 12 ottobre, con il Nikkei chiuso per festività, l’Hang Seng sulla parità e Shanghai poco sotto i livelli di venerdì. Il Kospi sudcoreano perde il 3% alla riapertura dopo la pausa festiva, penalizzato dalle vendite sui titoli tecnologici. I futures sul Nasdaq salgono dello 0,44%, sostenuti dal calo del petrolio, con il Wti a 90,6 dollari e il Brent a 103,7 dollari al barile.

Il petrolio scende sulle attese di maggiori forniture di diesel russo

Le quotazioni del greggio arretrano sulla speranza che le forniture di diesel russo contribuiscano ad alleviare la carenza globale di carburanti. Il presidente Usa Donald Trump ha dichiarato che Mosca avrebbe accettato di immettere diesel sui mercati internazionali e che Russia e Ucraina avrebbero concordato un cessate il fuoco energetico con effetto immediato.

Cina, borse contrastate in attesa dei dati macro

Gli investitori restano prudenti in vista dei dati economici attesi nel corso della settimana. Le prospettive della Cina continuano a dipendere dalle esportazioni, mentre la debolezza della domanda interna pesa sulla crescita. Le attese indicano un’accelerazione dell’inflazione al consumo e alla produzione, una lieve ripresa della crescita delle esportazioni e un rallentamento delle importazioni. Sul fronte commerciale, l’Ue ha annunciato che Pechino ha accettato di ridurre di milioni di unità le esportazioni di auto ibride verso il blocco, nell’ambito delle misure di salvaguardia europee. In rialzo i titoli finanziari, tra cui Agricultural Bank of China (+1%), Bank of China (+1,5%) e China Merchants Bank (+1,1%); in calo invece i tecnologici, con Eoptolink Technology (-1,9%), Zhongji Innolight (-1,7%) e Victory Giant Technology (-1,4%).

Gas europeo ai massimi da quattro settimane

Il gas naturale europeo sale a 82 euro per megawattora, il livello più alto da quattro settimane, con l’intensificarsi degli attacchi alle navi nello Stretto di Hormuz e l’aumento delle tensioni che alimentano i timori per la sicurezza delle forniture di Gnl. Prima della guerra, lo stretto gestiva circa il 20% del commercio mondiale di gas naturale liquefatto. Gli stoccaggi europei sono pieni per circa il 73%, ancora al di sotto dei livelli di un anno fa. Il recupero potrebbe essere messo a rischio da temperature autunnali più fredde del previsto, che anticiperebbero la stagione del riscaldamento.

Gli operatori della rete europea ritengono che il sistema possa soddisfare la domanda invernale, ma avvertono che forniture limitate potrebbero far scendere le riserve sotto il 30% entro la fine dell’inverno, aumentando l’esposizione a eventuali ondate di freddo tardive. Le dichiarazioni di Trump su una tregua energetica tra Russia e Ucraina hanno intanto contribuito ad attenuare parte delle preoccupazioni sui mercati energetici.

I futures azionari Usa salgono in vista di una settimana densa di risultati societari, che segna l’avvio della stagione del terzo trimestre. Martedì sono attesi i conti di JP Morgan, Goldman Sachs, Citigroup e Wells Fargo, mentre mercoledì toccherà a Bank of America e Morgan Stanley. Gli investitori attendono anche i dati sull’inflazione: l’indice dei prezzi al consumo di settembre sarà pubblicato mercoledì e quello dei prezzi alla produzione giovedì. La scorsa settimana i tre principali indici di Wall Street hanno chiuso in rialzo, grazie al rally dei tecnologici che ha compensato i timori per l’aumento del petrolio e dei rendimenti obbligazionari. Sul fronte geopolitico, Trump ha dichiarato di valutare un intervento a fianco dell’Arabia Saudita contro i ribelli Houthi sostenuti dall’Iran in Yemen, dopo un nuovo attacco mortale all’aeroporto internazionale di Riad. (riproduzione riservata)