L’Asia torna in rosso, giovedì 26 marzo, i prezzi del petrolio salgono (Wti a 92 dollari, Brent oltre 104) fra le dichiarazioni contrastanti di Stati Uniti e Iran sugli sforzi per porre fine alla guerra. Mentre Washington sostiene che sono in corso i negoziati di pace, Teheran replica che respingerà la proposta di cessate il fuoco e ha ribadito di voler mantenere il controllo sullo Stretto di Hormuz.
Alle ore 7:40 italiane il Nikkei cede lo 0,25%, Hong Kong il 2%, Shanghai l’1,2%. Selloff sui T bond Usa decennali, il rendimento passa dal 4,34% al 4,364% mentre i futures sul Nasdaq calano dello 0,35%.
Una petroliera turca carica di greggio è stata colpita da droni nel Mar Nero, nei pressi di Istanbul, secondo quanto riportato dall’emittente locale NTV. L’attacco alla M/T Altura è avvenuto a circa 15 miglia dallo Stretto del Bosforo. La nave trasportava 1 milione di barili di greggio degli Urali proveniente da Novorossiysk. La petroliera è soggetta a sanzioni da parte di Regno Unito e Unione europea, ma non degli Stati Uniti.
Secondo il portale marittimo turco HaberDenizde, un’esplosione ha colpito il ponte della nave, mentre la sala macchine ha subito infiltrazioni d’acqua. Al momento non risultano vittime.
La Corea del Sud acquisterà titoli di Stato per 5.000 miliardi di won (3,3 miliardi di dollari) per sostenere i mercati finanziari e rimborsare ulteriori obbligazioni, ha annunciato il ministero delle Finanze.
Il governo acquisterà 2.500 miliardi di won di bond il 27 marzo e il 1° aprile per ridurre la volatilità del mercato del debito in un contesto di crescente tensione in Medio Oriente. Si tratta della prima operazione di questo tipo negli ultimi cinque anni.
È inoltre previsto l’invio al Parlamento di una manovra aggiuntiva da 25.000 miliardi di won, destinata ad attenuare l’impatto della guerra con l’Iran sull’economia del Paese, ottavo importatore mondiale di petrolio.
Gli strategist di Goldman Sachs hanno ridotto il giudizio sull’azionario indiano a causa dell’impatto atteso dei prezzi dell’energia «più alti più e a lungo» sugli utili societari. La banca ha rivisto al ribasso le stime di crescita degli utili e ha abbassato la raccomandazione da overweight a market weight, citando una relazione rischio/rendimento meno interessante rispetto ai mercati dell’Asia del Nord.
«Vediamo rischi orientati al ribasso nei prossimi 3-6 mesi, riteniamo che il mercato non stia ancora scontando pienamente i tagli agli utili», hanno scritto gli strategist. L’India è un importatore netto di energia: l’indice Nifty 50 ha perso oltre il 10% dall’inizio dell’anno e la rupia si muove vicino ai minimi storici contro il dollaro.
I mercati azionari europei si preparano a un’apertura in ribasso giovedì, interrompendo un rimbalzo durato tre sedute, mentre gli investitori valutano le notizie contrastanti sui negoziati tra Stati Uniti e Iran. Gli Usa ribadiscono che i colloqui di pace sono in corso, mentre l’Iran segnala di non voler avviare trattative dirette con Washington. Teheran ha dichiarato che respingerà una proposta americana di cessate il fuoco, proponendo invece un piano in cinque punti che le garantirebbe il controllo dello Stretto di Hormuz.
In Europa, l’attenzione si concentrerà sull’indice GfK sulla fiducia dei consumatori in Germania, oltre che sui dati sulla fiducia di imprese e consumatori in Francia e Italia. Nel premarket, i futures su Euro Stoxx 50 e Stoxx 600 sono in calo rispettivamente dello 0,8% e dello 0,7%. (riproduzione riservata)