Cina, flop all’ipo di Zhongji Innolight. Ma il tech in Asia torna a correre  grazie a Microsoft
Cina, flop all’ipo di Zhongji Innolight. Ma il tech in Asia torna a correre grazie a Microsoft
Il Giappone taglia le stime di crescita a causa del caro petrolio. I mercati, intanto, vendono il Treasury decennale dopo che tre membri della Fed erano propensi ad un rialzo dei tassi

di Elena Dal Maso 30/07/2026 07:40

Ftse Mib
51.385,60 9.07.39

-0,11%

Dax 30
25.385,87 9.07.55

-0,29%

Dow Jones
51.594,14 8.53.09

-2,19%

Nasdaq
24.456,90 7.25.15

-1,74%

Euro/Dollaro
1,1450 8.54.42

+0,59%

Spread
81,84 9.20.29

-0,57

L’Asia viaggia contrastata, giovedì 30 luglio, il Nikkei sale dello 0,7% alle ore 7:40 italiane, mentre Hong Kong è sotto la parità, Shanghai cede lo 0,7% in attesa delle decisioni del Politburo in tema di interventi economici e il Kospi  perde a sua volta lo 0,7%. I futures sul Nasdaq, però, sono tornati positivi dello 0,5% trainati dai conti di Microsoft che nella notte ha iniziato a correre (+9%). Dopo essere saliti dell’8% ieri, in Asia i prezzi del petrolio viaggiano ancora in rialzo, il Wti a 85 dollari, il Brent a 91,5.

La Fed lascia i tassi invariati

La Federal Reserve ha lasciato invariato il tasso sui Fed Funds nell'intervallo compreso tra il 3,50% e il 3,75% per la quinta riunione consecutiva di luglio, in linea con le attese del mercato. Tre membri del Fomc avrebbero tuttavia preferito un rialzo di 25 punti base.

Rimbalzo dei titoli tecnologici 

Giovedì gli indici tecnologici di Giappone e Corea del Sud hanno chiuso in rialzo, con le vendite sui semiconduttori che hanno mostrato segnali di attenuazione. A sostenere il sentiment ha contribuito anche la decisione della Federal Reserve di lasciare invariati i tassi d'interesse.

Samsung Electronics è balzata fino al 7% dopo aver riportato un utile in aumento di oltre 250 volte rispetto all'anno precedente, trainato dalla forte domanda di chip di memoria per l'intelligenza artificiale. Anche SK Hynix ha invertito la rotta, terminando in rialzo di oltre il 2%.

Più deboli invece i listini cinesi, mentre gli investitori attendono gli esiti della riunione del Politburo a Pechino. Il mercato si aspetta che le autorità evitino nuovi maxi-stimoli, concentrandosi piuttosto sull'attuazione delle misure fiscali già annunciate per sostenere un'economia in rallentamento.

A migliorare il clima sui mercati tecnologici globali hanno contribuito anche i conti superiori alle attese di Microsoft, che nel trading afterhours è salita del 9%. In calo invece Meta, che nelle contrattazioni notturne ha ceduto l'1,3%.

Hong Kong debole,  debutto di Zhongji Innolight in rosso

L'Hang Seng viaggia in leggero calo, giovedì, seguendo la debolezza di Wall Street dopo la riunione della Fed. In linea con la banca centrale americana, anche la Hong Kong Monetary Authority ha mantenuto il tasso di riferimento al 4%, nell'ambito del sistema di cambio fisso con il dollaro statunitense.

A pesare sul mercato sono stati il rialzo dei rendimenti dei Treasury a lunga scadenza (il decennale ha visto il rendimento salire dal 4,68% al 4,7%), i dubbi sulla sostenibilità degli investimenti nell'intelligenza artificiale dopo risultati contrastanti del settore tecnologico statunitense e il riaccendersi delle tensioni in Medio Oriente, che hanno spinto il Brent a guadagnare quasi l'8% ieri.

La debolezza del listino è proseguita nonostante il debutto di Zhongji Innolight, produttore di moduli ottici per l'intelligenza artificiale, protagonista della più grande ipo di Hong Kong degli ultimi sette anni, con una raccolta di 53,4 miliardi di dollari di Hong Kong. Il titoloo è volato all’inizio, in fase finale, però, ha perso il 10%. 

Gli investitori restano inoltre in attesa dei dati Pmi cinesi in uscita venerdì. Tra i titoli peggiori della seduta figurano Tencent (-0,7%), Xiaomi (-3%), Z.AI (-5,2%), Smic (-2,8%) e Meituan (-1,3%).

Il Giappone taglia le stime di crescita

L'Ufficio di Gabinetto giapponese ha ridotto le previsioni di crescita del pil reale per l'anno fiscale 2026 allo 0,9%, dall'1,3% stimato in precedenza. A pesare sono soprattutto il rialzo del prezzo del petrolio legato alle tensioni in Medio Oriente, che frena i consumi delle famiglie e gli utili delle imprese. Per l'esercizio 2027 il governo prevede invece una ripresa della crescita all'1,1%, sostenuta da consumi e investimenti.

L'inflazione è prevista al 2,2%, in rialzo dall'1,9%, riflettendo il rincaro dei costi energetici. Nonostante le persistenti pressioni sui prezzi, il governo stima che i salari nominali cresceranno in media del 3,1% l'anno fino al 2027, mantenendo positiva la dinamica dei salari reali.(riproduzione riservata)