Cina e Giappone in netto rosso, ma l’Ipo di Zhipu accende l’AI a Hong Kong
Cina e Giappone in netto rosso, ma l’Ipo di Zhipu accende l’AI a Hong Kong
I mercati asiatici si svegliano male, giovedì 8 gennaio, vendono tech e finanziari prendendo profitto dai recenti rialzi e mettendo le mani avanti su ulteriori complicazioni geopolitiche

di Elena Dal Maso 08/01/2026 07:45

Ftse Mib
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Dax 30
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L’Asia apre in deciso rosso, giovedì 8 gennaio, sotto il peso delle complicazioni geopolitiche, fra blitz degli Stati Uniti in Venezuela, mire di Trump sulla Groenlandia e le tensioni fra Cina e Giappone. Alle ore 7:40 italiane il Nikkei cede l’1,6%, Hong Kong l’1,7%, Shanghai è sotto la parità mentre i futures sul Nasdaq viaggiano in deciso calo (-0,6%).

Le azioni giapponesi in rosso per la seconda seduta consecutiva

L’indice Nikkei 225 ha chiuso in calo giovedì, con il mercato azionario giapponese in flessione per la seconda seduta consecutiva, penalizzato dalle vendite sui titoli tecnologici e finanziari a causa delle prese di profitto. L’ottimismo di inizio anno che aveva sostenuto gli asset rischiosi ha iniziato ad affievolirsi sullo sfondo di crescenti incertezze geopolitiche ed economiche.

Gli investitori continuano inoltre a valutare il possibile impatto dei controlli all’export imposti dalla Cina su prodotti a uso militare destinati al Giappone, una misura che potrebbe pesare sui settori industriale e manifatturiero del Paese. I principali titoli tech hanno guidato i ribassi: Tokyo Electron cede il 2,8%, SoftBank Group il 2,4%, Advantest l’1,2%, Lasertec l’1,5% e Hitachi il 2,0%. In calo anche i finanziari, con Mitsubishi UFJ (-1,3%), Sumitomo Mitsui (-1,9%) e Mizuho Financial (-1,2%).

La prima delle «tigri dell’AI» cinesi sbarca in borsa: Zhipu balza al debutto a Hong Kong

Le azioni di Knowledge Atlas Technology JSC, nota come Zhipu, hanno registrato un rialzo al debutto alla Borsa di Hong Kong, dopo un’ipo da 558 milioni di dollari che l’ha resa la prima delle cosiddette «tigri dell’intelligenza artificiale» cinesi a quotarsi.

Il titolo ha guadagnato il 10% rispetto al prezzo di collocamento di 116,20 dollari di Hong Kong (circa 15 dollari Usa), con 37,4 milioni di azioni offerte dalla startup con sede a Pechino.

La quotazione ha valorizzato Zhipu intorno ai 4,3 miliardi di dollari di Hong Kong, rendendola una delle più grandi Ipo nel settore AI degli ultimi anni. Fondata nel 2019 da ricercatori di una delle principali università cinesi, Zhipu è la prima grande società cinese di modelli linguistici avanzati (LLM) a sbarcare in borsa tramite un’offerta pubblica iniziale.

La quotazione rappresenta un nuovo traguardo per il settore dell’intelligenza artificiale in Cina, dopo una serie di recenti debutti di produttori di chip AI. Fortemente sostenuta da Pechino, Zhipu è considerata una delle «tigri dell’AI» cinesi, ovvero le startup che sviluppano modelli linguistici avanzati per competere con OpenAI e Anthropic.

Tra le altre aziende figura DeepSeek, che all’inizio dello scorso anno aveva scosso i mercati con il lancio di uno dei suoi modelli. Sebbene meno conosciuta all’estero, Zhipu ha attirato l’attenzione nel 2024 quando OpenAI ne ha riconosciuto i progressi come concorrente in prima linea nella corsa cinese alla leadership nell’AI.

La società dispone di uffici nel Regno Unito, Singapore, Malesia e Medio Oriente, oltre a centri di innovazione congiunti nel Sud-est asiatico, tra cui Indonesia e Vietnam. I progressi di Zhipu sono arrivati nonostante l’inserimento, nel gennaio dello scorso anno, nella Entity List del Dipartimento del Commercio Usa, dopo le accuse di collaborazione con l’esercito cinese. Le restrizioni statunitensi sull’accesso a semiconduttori avanzati e competenze tecnologiche hanno inoltre limitato la capacità dell’azienda di addestrare i propri modelli.

Secondo il prospetto informativo, il 70% dei proventi dell’ipo sarà destinato alla ricerca e sviluppo dei modelli di intelligenza artificiale generalista. Nel 2024 Zhipu ha registrato ricavi per 312,4 milioni di yuan. La rivale MiniMax, un’altra startup cinese dell’AI, dovrebbe quotarsi venerdì, dopo aver presentato una richiesta confidenziale lo scorso anno. (riproduzione riservata)