Cina, banca centrale verso un tasso overnight sul modello della Fed. Xiaohongshu (RedNote) prepara una maxi Ipo a Hong Kong
Cina, banca centrale verso un tasso overnight sul modello della Fed. Xiaohongshu (RedNote) prepara una maxi Ipo a Hong Kong
Indice Nikkei vicino al record storico grazie ai semiconduttori. SoftBank -3% per le perdite di OpenAI

di Francesca Gerosa 17/06/2026 07:45

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Borse asiatiche contrastate. Spicca il mercato giapponese, vicino ai massimi storici grazie alla forza dei titoli tecnologici. Ma l’attesa per l’esito della riunione della Fed ha limitato i guadagni. La banca centrale statunitense dovrebbe lasciare invariati i tassi d’interesse. Gli investitori seguiranno con particolare attenzione le indicazioni del presidente, Kevin Warsh, sulle prospettive economiche e sull’evoluzione della politica monetaria. Oltre a questo, i mercati monitorano la firma del memorandum d’intesa tra Stati Uniti e Iran prevista per venerdì 19 giugno. L’accordo dovrebbe porre fine alle ostilità e consentire la riapertura dello Stretto di Hormuz. Il future sull’S&P 500 sale dello 0,29%. 

Indice Nikkei vicino al record storico grazie ai semiconduttori

L’indice Nikkei del Giappone è stato tra i migliori performer della giornata, guadagnando lo 0,74% e avvicinandosi al massimo storico a 70.125,75 punti raggiunto il 16 giugno. L’indice più ampio Topix è avanzato dello 0,72% con i titoli dei produttori di semiconduttori e quelli industriali in prima linea, sostenuti dall’ottimismo legato alla continua domanda generata dallo sviluppo dell’intelligenza artificiale.

I dati hanno mostrato che le esportazioni di componenti elettronici e semiconduttori legati all’AI hanno trainato la crescita dell’export a maggio, consentendo al Giappone di registrare un deficit commerciale inferiore alle attese. In particolare, gli ordini core di macchinari hanno mostrato ad aprile un balzo dell’8,7% su mese e del 15,6% su anno, ampiamente sopra il +0,9% e il +9,3% stimati dagli economisti.

Passando a maggio, le esportazioni hanno evidenziato una crescita tendenziale del 17% e il nono mese consecutivo di rialzo contro l astima del consenso di un +16,2%. Sempre il mese scorso le importazioni sono aumentate di 12,5% contro il +12,8% atteso. Maggio si è chiuso quindi con un rosso della bilancia commerciale pari a 378,7 miliardi di yen rispetto al passivo di 564,6 miliardi previsto dal consenso. Infine, l'indagine Tankan sul clima di fiducia delle imprese ha mostrato un miglioramento a giugno: è passato a 13 da 8 l'indice sul settore manifatturiero e a 32 da 29 quello sui servizi.

I titoli giapponesi hanno assorbito senza particolari scosse l’aumento di 25 punti base dei tassi di interesse deciso il 16 giugno dalla Banca del Giappone. L’istituto ha, inoltre, segnalato la volontà di procedere con ulteriori rialzi per contrastare le pressioni inflazionistiche derivanti dal caro energia.

SoftBank -3% per le perdite di OpenAI

In controtendenza SoftBank che ha perso il 3,14% a causa delle difficoltà di OpenAI, di cui il gruppo giapponese è uno dei principali investitori, alle prese con costi in forte aumento e perdite legate alla gestione dei suoi modelli di AI avanzata.

Secondo quanto riportato da The Information, la cassa bruciata da OpenAI è triplicata rispetto all’anno precedente, raggiungendo 3,7 miliardi di dollari nei primi tre mesi del 2026. Sebbene i ricavi siano anch’essi triplicati, arrivando a 5,7 miliardi di dollari, la società non riesce a essere redditizia. Il Financial Times ha riferito che le perdite di OpenAI nel 2025 sono aumentate di quasi otto volte, raggiungendo 39 miliardi di dollari, a fronte di ricavi pari a 13 miliardi. Al netto delle voci straordinarie, la perdita sarebbe stata di 8 miliardi di dollari.

La scorsa settimana il tentativo di SoftBank di ottenere un prestito garantito da 6 miliardi di dollari utilizzando la propria partecipazione in OpenAI si era arenato a causa delle incertezze sulla valutazione della società. A febbraio OpenAI aveva raccolto nuovi capitali con una valutazione di 852 miliardi di dollari.

Ulteriori dubbi sulla sostenibilità finanziaria dell’azienda sono emersi dopo le indiscrezioni secondo cui OpenAI starebbe valutando una drastica riduzione dei prezzi dei propri servizi di intelligenza artificiale. SoftBank ha investito oltre 60 miliardi di dollari in OpenAI. Sebbene il valore della partecipazione sia cresciuto notevolmente, le preoccupazioni degli investitori sono aumentate, soprattutto dopo i progressi del concorrente Anthropic nello sviluppo di soluzioni AI per le imprese. 

Listini cinesi a due velocità

Anche gli altri principali mercati asiatici hanno registrato progressi. L’indice Straits Times di Singapore è balzato dello 0,91%, raggiungendo un nuovo massimo storico. In Australia l’indice Asx 200 è salito dello 0,53% dopo che la Reserve Bank of Australia ha lasciato i tassi invariati, come ampiamente previsto. Bene anche l’indice sudcoreano Kospi, in rialzo dello 0,80%. In Cina il Csi 300 ha guadagnato lo 0,26%, al contrario lo Shanghai Composite ha ceduto lo 0,10%.

PBoC verso l’adozione di un tasso overnight simile a quello della Fed

La banca centrale cinese ha segnalato un possibile cambiamento verso l’adozione di un tasso di riferimento overnight, una mossa che la avvicinerebbe alle principali banche centrali mondiali e aumenterebbe la sua capacità di influenzare i costi di finanziamento a breve termine.

Il governatore della People’s Bank of China (PBoC), Pan Gongsheng, ha dichiarato al Lujiazui Forum di Shanghai che la banca centrale migliorerà la gestione dei tassi d’interesse a breve termine e amplierà, al momento opportuno, le operazioni di pronti contro termine (reverse repo) overnight.

Queste dichiarazioni rafforzano le aspettative di un possibile abbandono del tasso di riferimento a sette giorni come principale strumento di politica monetaria. Negli ultimi mesi, infatti, la PBoC ha posto maggior attenzione al tasso overnight del mercato interbancario, che rappresenta la parte più significativa delle transazioni di liquidità in Cina.

Un eventuale cambiamento allineerebbe la PBoC a banche centrali come la Fed, che utilizza il tasso overnight come principale riferimento della propria politica monetaria. Pan ha, inoltre, annunciato che la banca centrale utilizzerà meglio le operazioni temporanee di repo e reverse repo overnight, fissando i tassi a 25 punti base sopra e sotto il tasso reverse repo a sette giorni. Questo ridurrà il corridoio dei tassi d’interesse a 50 punti base rispetto ai 70 precedenti, restringendo l’intervallo entro cui possono oscillare i costi di finanziamento sul mercato.

L’obiettivo, ha spiegato, è quello di favorire la transizione verso un sistema di politica monetaria basato sui prezzi e migliorare la precisione e l’efficacia del controllo dei tassi a breve termine. Un tasso di riferimento più breve e un corridoio più stretto potrebbero permettere alla PBoC di gestire con maggior precisione le condizioni di mercato. Le banche, infatti, si prestano denaro ogni giorno per gestire la liquidità e il mercato overnight è quello più attivo. Un controllo più stretto di questi tassi migliorerebbe, quindi, la trasmissione della politica monetaria all’economia reale.

La Fed utilizza un sistema simile, con un intervallo per il tasso sui federal funds tra il 3,50% e il 3,75%, più stretto rispetto al nuovo corridoio annunciato dalla PBoC. La riforma rappresenta un ulteriore passo nel processo di revisione del quadro di politica monetaria avviato due anni fa, quando la banca centrale aveva iniziato a semplificare un sistema basato su più strumenti, concentrandosi sul tasso reverse repo a sette giorni come principale segnale di politica monetaria.

La PBoC ha tagliato l’ultima volta il tasso a sette giorni di 10 punti base, portandolo all’1,4% nel maggio del 2025. Molti economisti avevano previsto tagli più consistenti nel corso dell’anno. Le previsioni per ulteriori riduzioni sono state rinviate al 2027. Tuttavia, i dati recenti su consumi e investimenti indicano un rallentamento della crescita, che potrebbe spingere la banca centrale a nuove misure espansive.

Xiaohongshu (RedNote) prepara una maxi Ipo a Hong Kong

Sotto pressione a Hong Kong pure l’Hang Seng che ha perso lo 0,60%. La piattaforma cinese di social media Xiaohongshu, conosciuta a livello internazionale come RedNote, starebbe preparando una quotazione a Hong Kong che potrebbe attribuirle una valutazione superiore a 70 miliardi di dollari. Secondo il Wall Street Journal, la società con sede a Shanghai punta a debuttare in borsa entro la fine dell’anno, mentre proseguono le trattative tra investitori e advisor, tra cui la banca d’investimento statale China International Capital Corporation.

I principali investitori puntano a una valutazione superiore a 70 miliardi di dollari, rispetto agli oltre 50 miliardi impliciti nelle più recenti transazioni private sul mercato secondario. L’utile netto dell’azienda potrebbe superare i 3 miliardi di dollari nel 2026, rispetto agli oltre 2 miliardi registrati lo scorso anno.

Fondata nel 2013, Xiaohongshu è diventata una delle maggiori piattaforme social della Cina con oltre 400 milioni di utenti attivi mensili. L’app, che combina contenuti dedicati allo stile di vita con funzionalità di e-commerce, ha attirato l’attenzione internazionale lo scorso anno quando molti utenti statunitensi si sono riversati sulla piattaforma a causa delle incertezze legate al futuro operativo di TikTok negli Stati Uniti. (riproduzione riservata)