Bce, parla Christine Lagarde: agiremo sui tassi quando avremo informazioni sufficienti sulla guerra in Iran. Non saremo paralizzati
Bce, parla Christine Lagarde: agiremo sui tassi quando avremo informazioni sufficienti sulla guerra in Iran. Non saremo paralizzati
La presidente della Bce: siamo pronti a muoverci in ogni riunione se necessario

di Francesco Ninfole 25/03/2026 10:21

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La Bce è pronta ad alzare i tassi se proseguirà lo shock dell’energia legato alla guerra in Medio Oriente. «Non agiremo prima di disporre di informazioni sufficienti sull'entità e la persistenza dello shock e sulla sua propagazione», ha detto Lagarde in una conferenza a Francoforte. «Ma non saremo paralizzati dall'esitazione: il nostro impegno a raggiungere un'inflazione del 2% nel medio termine è incondizionato».

Lagarde ha aggiunto che «siamo pronti, se opportuno, ad apportare modifiche alla politica monetaria in qualsiasi riunione».

I tre scenari per la Bce

Lagarde ha indicato tre scenari su come la Bce dovrebbe affrontare la situazione attuale.

Innanzitutto, «se lo shock energetico dovesse rivelarsi di entità limitata e di breve durata, si dovrebbe applicare la classica ricetta di guardare oltre (look through). I ritardi di trasmissione implicano che una risposta di politica monetaria arriverebbe troppo tardi e rischierebbe di essere controproducente».

Il secondo scenario introduce una differenziazione: «Se lo shock dovesse determinare un superamento ampio, ma non troppo persistente, del nostro obiettivo, potrebbe essere giustificato un aggiustamento misurato della politica. La risposta ottimale a tale deviazione è minore quando la causa è costituita da interruzioni esogene dell’offerta piuttosto che da una forte domanda, ma non è necessariamente pari a zero».

Inoltre, «lasciare tale superamento del target completamente irrisolto potrebbe comportare un rischio di comunicazione: il pubblico potrebbe avere difficoltà a comprendere una funzione di reazione che non reagisce».

Infine, ha detto, «se prevediamo che l’inflazione si discosti in modo significativo e persistente dall’obiettivo, la risposta deve essere adeguatamente incisiva o persistente. Altrimenti, entrerebbero in gioco meccanismi di auto-rinforzo e il rischio di disancoraggio diventerebbe acuto». (riproduzione riservata)