Non sono passate sotto traccia le parole di Charles Leclerc dopo lo schianto al Gran Premio di Monaco. Il pilota della scuderia Ferrari, intervistato dopo l’incidente, ha puntato apertamente il dito contro il sistema frenante, che per tutte le monoposto in Formula Uno appartengono a Brembo. Il big della famiglia Bombassei ha risposto alla accuse, ma il titolo a Piazza Affari nella giornata di oggi sta continuando a cedere, scivolando fino all’1,78% a 11,03 euro per azione.
«I freni posteriori non funzionavano. Sapevo che non stavano funzionando bene già prima della ripartenza, perché fin dall’ingresso della safety car vedevo le temperature e letteralmente non funzionavano. Per quanto abbia frenato, i posteriori non si scaldavano e non si riattivavano più, quindi non potevo fare assolutamente nulla», ha dichiarato Leclerc.
Che ha poi anticipato come la Ferrari abbia trovato una soluzione, «ma non è ancora sulla mia macchina. Lo sarà a Barcellona». Sottolineando poi che il compagno di scuderia Lewis Hamilton utilizza questa soluzione sulla sua monoposto già da tre gare.
Dopo le parole di Leclerc, Brembo ha rilasciato una nota dicendosi «molto sorpreso dalle dichiarazioni rilasciate da Charles Leclerc a seguito del Gran Premio di Monaco», aggiungendo come «la partnership tra Brembo e Scuderia Ferrari prosegue da oltre 50 anni e si estende anche ad altri marchi del gruppo, come le frizioni Ap Racing e gli ammortizzatori Öhlins, confermando la solidità e l’ampiezza della collaborazione».
Brembo ha sottolineato di non conoscere attualmente «le cause dei problemi riscontrati da Charles Leclerc e ritiene pertanto prematuro formulare valutazioni tecniche definitive prima dell’analisi dei dati disponibili. In casi come questo è infatti necessario esaminare i dati di telemetria insieme agli ingegneri del team per individuare con precisione l’origine dell’episodio».
Del resto, Brembo è un punto di riferimento per la Formula 1 ed è presente sulla totalità delle monoposto con proprie tecnologie frenanti: «Nel corso degli anni, i team del Campionato Mondiale hanno continuato a scegliere le soluzioni Brembo, riconoscendone affidabilità, innovazione e prestazioni ai massimi livelli. Il gruppo continuerà a investire in innovazione, affidabilità e prestazioni, proseguendo la collaborazione con Scuderia Ferrari e con tutti gli altri team di Formula 1».
La curiosità si è poi focalizzata sulla tecnologia montata da Hamilton. Secondo quanto riportato da alcune testate internazionali specializzate, il 7 volte campione del mondo, dal Gp del Giappone utilizza i dischi freno di Carbon Industries, ovvero i dischi che era abituato a usare in Mercedes.
È probabile dunque che Leclerc voglia utilizzare anche lui quella componente, ma sempre all’interno di un impianto frenante che resterebbe comunque prevalentemente «made in Brembo». (riproduzione riservata)