L’assemblea degli azionisti di Cementir, riunitasi ad Amsterdam sotto la presidenza di Francesco Caltagirone junior, ha approvato senza rilievi tutte le proposte all’ordine del giorno, confermando una traiettoria di continuità nella politica di remunerazione degli azionisti e nel rafforzamento della governance.
Il via libera dei soci al bilancio 2025 è accompagnato da un incremento del dividendo: 0,30 euro per azione, in crescita dagli 0,28 euro distribuiti sull’esercizio precedente. L’esborso complessivo, al netto delle azioni proprie, ammonta a 46,7 milioni di euro.
La cedola sarà messa in pagamento il 20 maggio con stacco il 18 e record date il giorno successivo. La distribuzione sarà coperta in larga parte dall’utile d’esercizio (oltre 45 milioni), con una quota residuale attinta dalla riserva sovrapprezzo azioni.
L’assemblea ha, inoltre, rinnovato il consiglio di amministrazione per il triennio fino all’approvazione del bilancio 2028. Confermata la presenza della famiglia Caltagirone con Francesco Caltagirone nel ruolo di executive director, affiancato da Alessandro Caltagirone, Azzurra Caltagirone e Saverio Caltagirone come amministratori non esecutivi. Completano il board Fabio Corsico e tre amministratrici indipendenti: Adriana Lamberto Floristan, Annalisa Pescatori e Benedetta Navarra.
Cementir riporterà i risultati del primo trimestre del 2026 il prossimo 7 maggio. Come anticipato dal management nel corso della conference call sui conti 2025 e degli incontri allo Star Conference di Milano (24-26 marzo), gli analisti si attendono una partenza d’anno debole, principalmente per effetto dell’area Nordics (47% dell’ebitda stimato da Equita per il 2026), penalizzata dalle condizioni climatiche particolarmente avverse. Per le altre aree, la sim ha invece previsto un andamento complessivamente positivo, trainato soprattutto dall’Egitto.
Nel dettaglio, Equita si aspetta ricavi a 352 milioni, -5% anno su anno, con l’area Nordics in calo «high single digit»; un ebitda adjusted a 62,7 milioni, -10%, con un margine al 17,8% (-100 punti base anno). Sotto l’ebitda Equita si attende una dinamica in continuità con i trimestri precedenti con un ebit a 30 milioni (-20%) e un utile pre-tasse a 32 milioni (-20%).
Considerando che il primo trimestre è stagionalmente poco rilevante (circa il 15% dell’ebitda annuale) e che, soprattutto nell’area Nordics, il trend è stato in miglioramento con il progressivo normalizzarsi delle condizioni climatiche, «riteniamo probabile una conferma della guidance 2026: ebitda adjutsed a 400-420 milioni, +2% al mid-point, rispetto ai 416 milioni stimati da noi e dal consenso», afferma Equita che ha confermato le stime sul gruppo del cemento, pur evidenziando che «per centrare il nostro target di ebitda adjutsed, allineato al mid-point della guidance della società, sarà necessaria un’accelerazione significativa nel resto dell’anno: ebitda primo trimestre -10% contro il +4% richiesto nei successivi nove mesi».
Per cui la sim mantiene un rating cauto su titolo Cementir: hold con un target price a 14,10 euro (-3,5% a 15,39 euro il 23 aprile in borsa). Il consenso Bloomberg vede un target price medio a 17,95 euro (4 buy, 5 hold e 0 sell) che implica un potenziale margine di apprezzamento del 16% rispetto alla quotazione attuale.