Cementir ha chiarito che la propria controllata Aalborg Portland Holding, insieme a Votorantim Cimentos, aveva effettivamente presentato un’offerta vincolante nell’ambito della procedura competitiva avviata da Companhia Siderúrgica Nacional per la vendita della brasiliana Csn Cimentos.
Tuttavia, tale offerta è scaduta senza essere stata accettata dal venditore e al 9 settembre non risultano accordi vincolanti né impegni relativi a un’acquisizione da parte della società del gruppo Caltagirone che ha confermato di continuare a valutare opportunità di crescita in Sud America. Secondo la stampa brasiliana, l’offerta del gruppo cinese Huaxin sembra essere in pole position.
Le indiscrezioni di mercato delle ultime settimane indicavano che il consorzio formato da Votorantim e Cementir fosse tra i principali candidati all’acquisizione di Csn Cimentos, un asset considerato strategico in quanto secondo maggior produttore di cemento del Brasile, con una capacità produttiva superiore a 16 milioni di tonnellate annue.
Gli analisti di Banca Akros sottolineano che la valutazione di mercato dell’intera Csn Cimentos si aggirava intorno a 12 miliardi di reais (oltre 2 miliardi di dollari). «Sebbene un’operazione di questo tipo avrebbe richiesto un esborso finanziario significativo da parte di Cementir, l’acquisizione avrebbe potuto avere un impatto strategico molto rilevante per il gruppo, anche considerando che l’offerta era stata presentata iniseme a Votorantim», affermano gli analisti di Banca Akros.
L’operazione, spiegano alla banca d’affari, «avrebbe consentito al gruppo di entrare nel più grande mercato del cemento dell’America Latina, caratterizzato da prospettive di crescita di lungo periodo nei settori delle infrastrutture e dell’edilizia residenziale, attraverso una piattaforma produttiva di dimensioni molto rilevanti e con potenziali sinergie con Votorantim».
In ogni caso, assicurano gli esperti di Banca Akros, «riteniamo che la notizia avrà un impatto neutrale sul titolo Cementir in borsa, poiché l’acquisizione non rientrava nelle stime degli analisti. E poi il gruppo continuerà a concentrarsi su future acquisizioni in Sud America».
A detta di Equita Csn Cimentos rappresentava un’opzione potenzialmente interessante per entrare in un mercato dinamico e in espansione. In ogni caso, aggiunge la sim, «considerando la solida struttura finanziaria di Cementir, con una cassa netta stimata a fine 2026 pari a 466 milioni di euro, circa il 20% della capitalizzazione di mercato della società, l’m&a rimane un’opzionalità concreta per il gruppo».
Concorda Mediobanca Research: «In attesa di un aggiornamento ufficiale da parte di Csn in merito al processo di cessione della propria divisione cemento, continuiamo a considerare l’eventuale espansione delle attività in Sud America un’opzione valida per Cementir, sul quale manteniamo una raccomandazione neutral e un target price a 17,40 euro».
Anche Banca Akros ha un rating neutral e un prezzo obiettivo a 18 euro ed Equita hold (target price a 14,10 euro) sul titolo che il 10 settembre a Piazza Affari segna un -0,14% a 13,95 euro. Il consenso Bloomberg vede 4 rating buy, 5 holod e 0 sell sull’azione con un target price a 16,84 euro che implica un potenziale upside del 20,5% rispetto alla quotazione attuale. (riproduzione riservata)