Cementir e Buzzi sorvegliate speciali: partita da 2 miliardi per CSN Cimentos in Brasile
Cementir e Buzzi sorvegliate speciali: partita da 2 miliardi per CSN Cimentos in Brasile
Cementir potrebbe allearsi con Votorantim per evitare i paletti dell’antitrust, mentre Buzzi guardare ad alcuni impianti in un mercato brasiliano del cemento che mostra segnali di ripresa

di Francesca Gerosa 24/07/2026 11:50

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Cementir e Buzzi sorvegliate speciali. Il giornale brasiliano O Globo ha indicato che la società della famiglia Caltagirone potrebbe essere il partner di Votorantim nell'offerta per il business del cemento di Companhia Siderúrgica Nacional, la più grande azienda siderurgica integrata del Brasile, attiva nei settori dell'acciaio, dell'attività mineraria e della logistica.

Chi è CSN Cimentos 

È noto che CSN ha messo in vendita il proprio business del cemento per rafforzare la propria struttura finanziaria. CSN Cimentos è il secondo maggior produttore di cemento in Brasile, con una capacità produttiva installata di 16,3 milioni di tonnellate all’anno; tuttavia, la divisione è attualmente oggetto di un importante processo di dismissione nell’ambito della strategia di CSN volta alla riduzione dell’indebitamento.

Partita da 2 miliardi di dollari

Secondo Reuters, CSN dovrebbe ricevere offerte vincolanti per la propria divisione cemento entro il 7 agosto, dopo aver ricevuto almeno sette manifestazioni di interesse nella fase non vincolante. L’operazione potrebbe avere un valore di 2 miliardi di dollari. Tra le società interessate all’acquisizione figurano la cinese Sinoma e Huaxin Building Materials, oltre a Heidelberg Materials.

In ripresa il mercato brasiliano del cemento

Dopo anni segnati da una crescita contenuta, il mercato brasiliano del cemento mostra nuovi segnali di ripresa. Infatti, secondo il Sindicato Nacional da Indústria do Cimento, l’associazione nazionale brasiliana dell’industria del cemento, la domanda di cemento nel Paese è stata pari a 67,3 milioni di tonnellate nel 2025, corrispondente a un tasso di utilizzo della capacità produttiva del 61%. Il mercato è sostenuto principalmente dall’urbanizzazione e dagli investimenti nelle infrastrutture. E la domanda di cemento è aumentata del 2% nel primo semestre del 2026.

Cementir con Votorantim, Buzzi alla finestra

Votorantim è oggi leader di mercato in Brasile e, secondo diverse fonti, una sua eventuale offerta richiederebbe per motivi antitrust di formare un consorzio con altre imprese interessate a singoli impianti. Il mercato brasiliano è in una fase espansiva e di consolidamento che lo rende particolarmente interessante.

Cementir, osserva Equita, oggi non è presente in Sud America ma avrebbe la capacità finanziaria per entrare, visto che vanta una cassa netta stimata a fine 2026 di 467 milioni di euro, e il management ha più volte sottolineato di star valutando acquisizioni in giro per il mondo potenzialmente entrando in nuovi mercati.

Banca Akros (rating neutral e target price a 18 euro sul titolo Cementir) ritiene che la notizia riportata dal giornale brasiliano O Globo sia potenzialmente fondata e coerente con la logica industriale. «Cementir e Votorantim potrebbero collaborare nella gara per CSN Cimentos, poiché l’operazione sarebbe troppo grande per Cementir da sola; inoltre, la presenza di Votorantim ridurrebbe i potenziali problemi sotto il profilo antitrust, considerando che la società già controlla il 30% della capacità produttiva di cemento del Paese», precisa la banca d’affari, ricordando che Cementir ha chiuso l’esercizio 2025 con una posizione finanziaria netta positiva per  466 milioni, risorse che potrebbero, appunto, essere utilizzate per opportunità di crescita tramite acquisizioni.

Ma il dossier potrebbe finire anche sul tavolo del competitor italiano Buzzi. «Pensiamo che ci sia interesse anche da parte di Buzzi per alcuni impianti di CSN. Buzzi ha già una presenza consolidata in Sud America con il Brasile che vale l’11% dell'ebitda del gruppo», aggiunge Equita che ha un rating hold e un target price a 14,10 euro sul titolo Cementir (+0,99% a 14,3 euro il 24 luglio in borsa) e un giudizio buy con un target price a 54 euro su Buzzi (+0,27% a  41,43 euro).

Atteso un secondo trimestre in ripresa per Cementir

Cementir riporterà i risultati del secondo trimestre il 29 luglio. Dopo la debole partenza d’anno (fatturato -7% ed ebitda -41% nel primo trimestre), Equita si attende un trimestre di parziale recupero con un fatturato sostanzialmente flat e una buona dinamica a livello di ebitda (+7% anno su anno con margini +120 punti base) grazie a un favorevole mix geografico.

A livello geografico, «ci aspettiamo ancora una buona dinamica in Egitto e Belgio, una ripresa ancorché debole nei Nordics e un perdurare della debolezza in Turchia con volumi in calo oltre il 10%», precisa Equita che si attende ricavi a 434 milioni (-1%), un ebitda adjusted a 110 milioni (+7%) con un margine al 25,4% (+120 punti base), un ebit a 77 milioni (+13%) e uh utile pre-tasse di 81 milioni (+19%).

Ma visibilità limitata sul raggiungimento della guidance 2026

La sim si aspetta la conferma della guidance 2026 anche se ritiene che la visibilità sul suo raggiungimento, anche nella parte bassa, «sia limitata richiedendo, se le stime per il secondo trimestre dovessero essere confermate, un ebitda in crescita del +11% nel secondo semestre contro il -12% atteso nel primo con un primo trimestre a -41% e un secondo trimestre a +8%». La guidance 2026 prevede ricavi a 1,7 miliardi (+3%; Equita stima 1,640 miliardi e il consenso 1,697 miliardi), un ebitda a 400/420 milioni (401 milioni Equita e il consenso) e una posizione finanziaria netta positiva per 590 milioni (+469 milioni la stima di Equita). (riproduzione riservata)